CFL aderisce a «Expo dei popoli»

consumo_cL’11 febbraio 2015 il CdA della CFL ha deliberato la richiesta di adesione ad Expo dei Popoli.
Come socio sottoscrittore del comitato Expo dei Popoli, CFL potrà partecipare direttamente alle riunioni decisionali, ricevere le newsletter ed i materiali disponibili per tutte le attività e le iniziative di Expo dei Popoli.
Nel numero dello scorso ottobre 2014 avevamo già spiegato cosa è Expo dei Popoli e la decisione di aderire ad Expo dei Popoli nell’anno di Expo 2015 era quasi una decisione obbligata.
La mission della CFL ci colloca dalla parte di chi si impegna per la democrazia del cibo, per la tutela della biodiversità e per la difesa degli interessi e dei diritti degli agricoltori.
Molti sono contrari ad Expo 2015 per vari motivi: oltre all’impatto ambientale e alla gestione mafiosa degli appalti, alcuni ritengono che Expo sia solo una grande vetrina ed una passerella per le multinazionali agroalimentari; le stesse multinazionali che del cibo e dell’acqua fanno la sola ragione del loro profitto, senza considerare i bisogni primari di milioni di persone. Loro saranno i protagonisti ed i gestori di Expo 2015. Due esempi per tutti citati in una lettera aperta contro Expo 2015:
la Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, una multinazionale ben inserita nei mercati e nella finanza globale, ma che nulla ha da spartire con le politiche di sovranità alimentari essenziali per poter sfamare con cibo sano tutto il pianeta, ha gestito a Milano il 7 febbraio scorso un seminario per lanciare un Protocollo mondiale sul cibo;
Expo 2015 ha siglato una partnership con Nestlè attraverso la sua controllata San Pellegrino per diffondere in tutto il mondo 150 milioni di bottiglie di acqua con la sigla Expo. Il presidente di Nestlè Worldwide sostiene da tempo che si dovrebbe istituire una borsa per l’acqua, così come avviene per il petrolio. L’acqua, elemento vitale per la vita del nostro pianeta, dovrebbe essere trasformata in una merce sui mercati internazionali a disposizione solo di chi possiede il denaro per acquistarla.
Oltre alle posizioni contrarie ad Expo 2015, vi sono naturalmente posizioni a favore e altre posizioni come quelle di Slow Food e Legambiente che hanno deciso di stare sia dentro Expo 2015 che in Expo dei Popoli.
Vorrei ricordare in sintesi quello che Expo dei Popoli si propone di fare attraverso eventi, elaborazione di documenti e momenti informativi:
rappresentare la complessità della società civile impegnata sui temi della sovranità alimentare, del diritto al cibo, all’acqua, alla terra e alle altre risorse, nel percorso che porterà Expo 2015 a Milano e in occasione della revisione degli Obiettivi del Millennio;
proporre visioni alternative ai problemi globali di accesso al cibo e alle risorse;
influenzare i diversi attori presenti ad Expo 2015, rispetto alle politiche di sviluppo e riduzione della povertà.
La CFL terrà informati i soci sulle eventuali iniziative future, mentre sul sito www.expodeipopoli.it si possono trovare documenti, articoli, contatti, ecc.

Pietro Guzzetti

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