Documento programmatico sulla sicurezza

Ai sensi dell’allegato B, punto 26, del D.Lgs. n. 196/2003 recante Codice in materia di protezione dei dati personali, gli amministratori danno atto che la Società cooperativa si è adeguata alle misure in materia di protezione dei dati personali, alla luce delle disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 196/2003 secondo i termini e le modalità ivi indicate.

Informazioni ai sensi dell’art. 2428, comma 2, punto 6–bis, del Codice civile

Di seguito sono fornite una serie di informazioni quantitative e qualitative volte a fornire indicazioni circa la dimensione e la natura dell’esposizione ai rischi da parte dell’impresa.

Rischio di credito
Si ritiene che le attività finanziarie della Società cooperativa abbiano una buona qualità creditizia.
L’ammontare dei crediti commerciali ritenuti di dubbia recuperabilità sono ritenuti adeguatamente coperti dal fondo svalutazione crediti accantonato a tutto il 31/12/2015. I crediti della Società cooperativa non sono caratterizzati da elevata concentrazione verso uno o pochi soggetti.

Rischi di mercato
La CFL è una cooperativa chiusa, che vende per il 98,21% del suo fatturato annuo ai soci. Se questa elevatissima fedeltà ha costituito da sempre un fattore di tranquillità e solidità, dal 2013, l’arrivo di un nuovo concorrente molto aggressivo ha notevolmente cambiato lo scenario. Per questo motivo CFL metterà in campo azioni incisive volte a fidelizzare i soci e ad attrarne dei nuovi, e opererà un costante monitoraggio del comportamento dei concorrenti per porre in essere tempestivamente adeguate azioni correttive.

Rischio di liquidità
Il principale rischio finanziario è riferibile sostanzialmente alla eventualità di un ritiro massiccio in breve tempo del prestito sociale da parte dei soci. Per far fronte a tale eventualità, è ancora attivo uno scoperto in c/c di € 100.000, richiesto l’anno passato a cui si è aggiunta nell’agosto del 2015 un’apertura di credito di € 100.000 sempre dalla Banca di Credito Cooperativo di Treviglio.
Nel 2015 abbiamo avuto un miglioramento della posizione finanziaria netta di circa € 180 mila, soprattutto in conseguenza del rimborso delle quote capitali dei mutui.
La CFL ha in essere attualmente 5 mutui; uno che si estinguerà nel marzo 2016, tre che prevedono la loro estinzione al 31/12/2017; rimarrà in essere da quella data solo il mutuo di originari € 600.000, che scadrà nel 2034.

Rischio di cambio
La Cooperativa non effettua operazioni in valuta diversa dall’Euro.

Personale e ambiente
Nell’esercizio si sono verificati 3 infortuni di lieve entità che hanno coinvolto un dipendente del reparto gastronomia, un dipendente del reparto macelleria e un’addetta alle pulizie. La Società cooperativa non ha avuto addebiti in ordine a malattie professionali o cause di mobbing.
La Società cooperativa non ha causato danni all’ambiente e non è stata colpita da sanzioni per danni ambientali.
Come richiesto dall’art. 2427, comma 1, punto 22–ter, si conferma che non sono in essere accordi non risultanti dallo stato patrimoniale dai quali possano derivare rischi e benefici significativi per la Società.

Possesso di quote proprie
A completamento della informativa richiesta si precisa che ai sensi dell’art. 2428 punti 3) e 4) C.C. la Società cooperativa non possiede, direttamente o indirettamente, quote proprie né sono state realizzate nel corso dell’esercizio, direttamente o indirettamente, acquisizioni o alienazioni di dette quote.

Strumenti finanziari derivati
La società non ha in essere strumenti finanziari derivati.

Destinazione del risultato d’esercizio

Il Consiglio di Amministrazione, come previsto dall’art. 20 comma 1 lettera d) dello statuto, propone che l’utile di € 19.061 venga destinato a:
riserva legale per € 5.718;
fondi mutualistici per € 572;
riserva indivisibile per € 381;
la differenza, pari a € 12.390, a copertura di perdite pregresse.

Si comunica inoltre che, sebbene il processo di approvazione del bilancio debba di norma concludersi entro 120 giorni da fine esercizio, la CFL usufruisce della deroga di ulteriori 30 giorni, considerando che deve tener conto delle assemblee parziali, le quali comunque iniziano entro i termini di quattro mesi da inizio anno.

per il Consiglio di Amministrazione
il Presidente

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