Il finocchio

Il finocchio (Foeniculum vulgare) è una pianta della famiglia delle ombrellifere dalle importanti proprietà digestive.
Ricco di minerali e vitamine, è noto anche per le sue qualità depurative.

Descrizione
Croccante e piacevolmente profumato, il finocchio è forse uno degli ortaggi più presenti sulle tavole dell’area del Mediterraneo. Il clima migliore per la sua coltivazione è temperato, ma più tendente al caldo che al freddo. In Italia si coltiva più o meno ovunque, soprattutto al centro e al sud, dove viene usato a fine pasto per favorire la digestione.
L’aroma peculiare del finocchio si deve alla consistente presenza di anetolo, un’essenza che viene adoperata per la preparazione di liquori quali la sambuca, il pastis e l’anisette in Francia o l’anis in Spagna. È opportuno fare distinzione tra finocchio selvatico e coltivato. Le due varietà fanno parte della stessa famiglia, ma mentre quello selvatico cresce in maniera spontanea e viene usato come pianta aromatica, quello coltivato, o comune, di spone di una parte edibile, detta “grumolo”, costituita dalla parte basale delle foglie e caratterizzata da un sapore più dolce e meno pungente rispetto a quello del finocchio selvatico.

Proprietà e benefici
Il finocchio è noto soprattutto per le sue proprietà digestive; ma è amico di tutto l’apparato gastrointestinale. Ha la capacità
di evitare la formazione di gas intestinali e contiene anetolo, che è in grado di agire sulle dolorose contrazioni addominali.
Il finocchio ha proprietà depurative, in particolare a carico del fegato e del sangue. Ha, inoltre, potere antinfiammatorio.
È composto principalmente d’acqua; tra i minerali il più presente è il potassio; contiene vitamina A, vitamina C e alcune vitamine del gruppo B. È discretamente ricco di flavonoidi. Apporta pochissime calorie.

Controindicazioni
L’assunzione di olio essenziale di finocchi è sconsigliata nei primi anni di vita di un bambino. Alcuni individui possono manifestare allergia nei confronti di questo ortaggio con prurito in bocca, nelle gengive o sulla lingua. È sempre meglio non assumere alimenti a base di finocchio per lunghi periodi.

Valori nutrizionali

100 grammi di finocchi forniscono 9 kcal (36 kJ). Inoltre, per ogni 100 g di questo prodotto, abbiamo:

• Acqua 93,2 g
• Carboidrati 1 g
• Zuccheri 1 g
• Proteine 1,2 g
• Grassi tracce
• Colesterolo 0 g
• Fibra totale 2,2 g
• Sodio 4 mg
• Potassio 394 mg
• Ferro 0,4 mg
• Calcio 45 mg
• Fosforo 39 mg
• Magnesio 16 mg
• Zinco 0,87 mg
• Rame 0,1 mg
• Selenio 0,9 μg
• Vitamina B1 0,02 mg
• Vitamina B2 0,04 mg
• Vitamina B3 0,5 mg
• Vitamina A 2 μg
• Vitamina C 12 mg

Curiosità

Il finocchio viene consigliato nella dieta per le donne che allattano. Si dice che faciliti la produzione di latte mentre, in realtà contribuisce soprattutto a renderne più gradevole il sapore.

Da dove deriva il termine “infinocchiare”?
Il finocchio altera la funzionalità delle papille gustative; quindi, dopo aver mangiato finocchio, tutto sembra più buono e più
dolce. Gli osti non troppo onesti offrivano finocchi agli avventori prima di servire loro pessimo vino, per mitigarne il gusto. Da qui il termine infinocchiare.

La parola finocchio viene usata in termine dispregiativo da Dante in un suo documento risalente al IV sec. con il significato di traditore. In passato il finocchio è stato considerato un simbolo di rinnovamento. Si pensava infatti che questo ortaggio aiutasse i serpentia cambiare la pelle.

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