Il gelo d’anguria

L’anguria è uno dei frutti maggiormente dissetanti, rinfrescanti e ricchi d’acqua. È uno dei simboli dell’estate e il frutto di stagione per eccellenza.

Proprietà e benefici dell’anguria

La normale composizione dell’anguria vede la presenza del 92% di acqua e dell’8% di zuccheri comunemente presenti nella frutta. Il suo consumo contribuisce alla nostra idratazione durante le giornate più calde. In estate, mangiare anguria ogni giorno permette di proteggere la pelle dai rischi legati ad una eccessiva esposizione ai raggi UV, secondo le più recenti ricerche scientifiche.

Le sue proprietà sono un aiuto naturale contro le malattie cardiache e ai ridurre i livelli del colesterolo cattivo. Il consumo di anguria può permettere inoltre di mantenere il peso sotto controllo.

A risultare altamente benefica è la citrulina, una sostanza presente nell’anguria, che rende questo frutto adatto a prevenire l’ipertensione e le malattie cardiache. Secondo alcuni studi, basterebbe una fetta di anguria al giorno per aiutare il nostro organismo a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

Il consumo di anguria può inoltre contribuire a migliorare la qualità del sonno. Mangiare un paio di fettine di anguria dopo cena può stimolare nell’organismo la produzione di serotonina, per via del suo contenuto di carboidrati. Quando, nelle ore serali, i livelli di serotonina salgono, il cervello è meno sensibile ai segnali di disturbo, come i rumori, favorendo sonni tranquilli.

L’anguria è un frutto energetico. Una semplice porzione di anguria può aumentare i livelli di energia del 23%. Ciò accade per via del suo contenuto di vitamina B6, che il corpo utilizza per sintetizzare la dopamina, promotrice del benessere. L’anguria contiene inoltre magnesio, che viene utilizzato dal nostro corpo per rifornire di energia le cellule.

Come scegliere l’anguria

Come riconoscere un’anguria matura e saporita? Il picciolo dell’anguria non deve essere secco. Se dal punto in cui il picciolo si trova, o si trovava, fuoriesce del succo, significa che siamo in presenza di un frutto maturo e zuccherino. Un ulteriore trucco consiste nel classico “suono di vuoto” che si ottiene bussando leggermente con un pugno sulla superficie del frutto. Anche la presenza di chiazze gialle o di striature sul frutto indica che l’anguria è ben matura.

Come gustare al meglio l’anguria

L’anguria può essere consumata fresca, semplicemente tagliandola a fette, ma può essere anche suddivisa in cubetti ed impiegata per la preparazione delle macedonie di frutta. Esiste uno strumento apposito che permette di ottenere delle palline dalla polpa dell’anguria, che risultano molto decorative per le coppe di frutta o per i gelati. Una delle ricette classiche sicialiane che permette di gustare in modo diverso questo frutto è il gelo di melone (termine con il quale l’anguria viene identificata nella lingua sicula). È un dolce fresco e leggero ottimo per concludere un pasto.

Il gelo di anguria (“gelo di melone”)

Ingredienti

  • Un litro di succo di anguria
  • g 100–200 di zucchero (in base alla dolcezza naturale del succo)
  • g 90 di amido di frumento
  • mezza fialetta di estratto di fiori d’arancio
  • gocce di cioccolato fondente (se non si trovano, utilizzare del cioccolato fondente grattugiato)

Preparazione Tagliare a pezzi un’anguria e passarla fino ad estrarne un litro di succo. Filtrare il succo per eliminare i semi e versarlo poco per volta in una pentola, aggiungere la mezza fialetta di estratto di fiori di arancio e mescolando aggiungere l’amido di frumento setacciato fino a ricavare una crema liquida.

Unire al composto lo zucchero, porre la pentola sul fornello a fiamma moderata e mescolare con cura fino a quando il gelo di anguria non si addenserà e assumerà un colorito più intenso (10–15 minuti).

Trascorso questo tempo, togliere il gelo dal fuoco e metterlo in singole coppette o in un altro recipiente. Quando sarà diventato sufficientemente freddo decorare con le gocce di cioccolato e versare il tutto in coppette.

Fare raffreddare il gelo di anguria in frigorifero per il tempo necessario affinché assuma più o meno la consistenza di un budino e infine guarnire con una spolverata di cannella, qualche altra goccia di cioccolato e granella di pistacchio prima di servire.

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