Il laboratorio di Slow Food alla festa: l’importanza di educare il gusto

Nella tarda mattinata della festa CFL al Mercato, si è svolto con successo di presenze il Laboratorio del Gusto sui formaggi di vaccino (latte di vacca). Una cinquantina di persone hanno riempito la sala delle associazioni (c’era anche gente in piedi…) ed hanno potuto seguire i piacevoli “lavori” di questo incontro educativo presentato da Chicco Crippa, segretario di Slow Food Bassa Bergamasca, e da Massimo Taddei, titolare dell’omonimo caseificio di Fornovo San Giovanni. Dopo una breve introduzione sulla presenza e l’attività di Slow Food in Italia, nel mondo e anche nel nostro territorio, è stato illustrata l’importanza dei Laboratori del Gusto, lo strumento ideato da Slow Food nel 1994 per realizzare il progetto di Educazione del gusto, vero obiettivo–chiave del movimento. I Laboratori sono nati per combattere l’omologazione del gusto imperante e proposto dalle multinazionali dell’agroalimentare a cominciare dagli anni Ottanta. Riattivare la sensorialità di ciascuno significa contribuire a riconoscere il cibo “buono, pulito e giusto” dal cibo non meglio identificato nel sapore, spesso nella provenienza, senza tradizione e cultura dei territori.

Nella pratica si tratta di degustazioni speciali guidate da esperti del settore enogastronomico e dell’Associazione, coadiuvati da valenti artigiani e produttori, cuochi e selezionatori che accompagnano i partecipanti alla scoperta dei prodotti locali e dell’eccellenza, alla descrizione delle loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali, alla narrazione delle tradizioni connesse. Il tutto in modo consapevole, conviviale e gratificante.

Concretamente, alla Festa CFL, i partecipanti sono stati sollecitati e guidati, con l’esperienza e la competenza di Massimo Taddei, a toccare con mano, annusare, assaggiare cinque tipi di formaggio di vaccino, due taleggi di diversa stagionatura, il Salva cremasco, la Toma bergamasca e l’erborinato “Strachìtunt”, confrontando le percezioni personali con quanto veniva loro descritto e raccontato e interagendo con i relatori.

Alla fine si è passati ad una degustazione completa, in forma di aperitivo, con pane e un bicchiere di vino, ulteriore occasione per educare il gusto e mettere a buona prova occhi, naso e bocca…

Un pensierino finale di Slow Food sulla Festa: anche se il Mercato non è certo il parco del Roccolo, ci è parsa ben riuscita la proposta di un incontro festoso dei soci della Cooperativa con la rete che accompagna la sua presenza e la sua attività , una rete ricca di associazioni, produttori e consumatori consapevoli.

Il nostro augurio e il nostro impegno per il prossimo anno è di vedere potenziata, anche attraverso una più significativa e nutrita presenza di produttori, le occasioni educative e di sostegno al consumo sostenibile, al cibo “buono, pulito e giusto” e alla agricoltura di qualità , rispettosa anzitutto della salute e dell’ambiente.

Slow Food Bassa Bergamasca

Per contattare Slow Food e conoscere le attivit della Condotta potete scrivere a slowfood.treviglio@gmail.com o visitare il sito: www.slowfoodbassabg.it

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