Il progetto nelle scuole della Bassa bergamasca con Expo 2015

UnknownSlow Food Bassa Bergamasca è da sempre impegnata a portare la biodiversità nelle scuole e nei giorni scorsi ha presentato negli spazi del Padiglione Slow Food a Expo 2015 i progetti didattici che sono il risultato della collaborazione  con alcune scuole superiori del territorio, un lavoro importante di durata biennale che ha coinvolto i docenti in modo trasversale su più discipline ed è  partito da un’ampia riflessione sull’alimentazione e sulle filiere produttive del nostro territorio come quelle del latte, dei formaggi, di frutta e verdure e dei cereali,  senza trascurare quelle del vino e della birra. In particolare i ragazzi delle scuole hanno imparato a conoscere il cibo “vero” per imparare a riconoscere ciò che mangiamo, sia dalla lettura delle etichette, sia direttamente dal “gusto”, e a riflettere sulle disponibilità dei prodotti sul mercato (stagionalità e “Km zero”) e sui criteri di composizione dei prezzi al consumo.

A Expo,  nella conferenza “Decliniamo la biodiversità a scuola” sono stati presentati i progetti e i relativi video di tre recenti esperienze didattiche condotte da Slow Food in collaborazione con Alboran Cooperativa Sociale di Cassano d’Adda.
“Gli Istituti con cui abbiamo scelto di collaborare  su questo importante tema – spiegano Alessandra Bossini e Chicco Crippa,  referenti didattici per  la Cooperativa Alboran e per SlowFood – sono tutte scuole medie superiori del territorio, ovvero ragazzi dell’età che più si affaccia a compiere in modo autonomo, anche dal punto di vista economico, le proprie scelte alimentari. E’ anche una fascia d’età in cui la pubblicità e l’appartenenza al gruppo incidono moltissimo sulla capacità decisionale e discrezionale. Per questo, pur consapevoli della difficoltà di riuscire a coinvolgere questi stessi ragazzi in riflessioni importanti sul tema del cibo, dell’alimentazione e delle problematiche legate alle filiere produttive, abbiamo voluto rivolgere proprio a loro le nostre proposte didattiche”.

Slow Food e Alboran  hanno proposto agli studenti progetti concreti, esperienze dal vivo, un coinvolgimento più pratico che teorico: “Abbiamo cercato anzitutto di attirare la loro attenzione con modalità didattiche un po’ diverse dalla tradizionale conferenza o lezione “frontale” – spiegano –  scegliendo di non proporre incontri occasionali, ma progetti biennali articolati e di ampio respiro che ci hanno permesso di lavorare con le classi in tanti incontri e di coinvolgere gli insegnanti in modo trasversale su più discipline.
Altro criterio adottato è stato quello di far leva sulla conoscenza diretta di alcune significative esperienze produttive del nostro territorio attraverso visite guidate in tante aziende delle diverse filiere (latte, formaggi, cereali, salumi, carni, verdure, frutta, vini, birre…). Di seguito abbiamo posto i ragazzi di fronte ai cibi “veri” e spesso da loro poco conosciuti, per imparare a riconoscere ciò che mangiamo”.

Di seguito i progetti realizzati e presentati a Expo:

Il progetto biennale “La biodiversità nell’agricoltura della Bassa bergamasca”, finanziato dalla Fondazione Cariplo con un bando Scuola 21, è stato realizzato con gli alunni dell’Istituto Professionale “Scuola per lavorare nell’Agroalimentare” di Caravaggio ed ha accompagnato gli alunni nella scoperta della biodiversità sia in ambito agricolo che in quello della trasformazione dei prodotti alimentari, approfondendo con visite guidate e degustazioni comparate il valore nutrizionale e gustativo dei prodotti locali, patrimonio di biodiversità e di stagionalità, oltre che di storia della civiltà del territorio. Il video è accessibile su You Tube

Il progetto “Un menu biodiverso in un piatto per tutti”, anch’esso di durata biennale, grazie al finanziamento Scuola 21 della Fondazione Cariplo, si completerà nel presente anno scolastico e vede coinvolti gli studenti dell’Istituto Professionale ABF di Treviglio, sia dell’indirizzo di cucina che di quello di pasticceria/panetteria. Si è partiti dalla conoscenza generale della biodiversità, approfondita anche con visite ad aziende agricole e di trasformazione agroalimentare, per poi passare alla creazione e realizzazione di un “menu biodiverso” attento al valore e alla difesa della biodiversità, utilizzando prodotti del territorio e ricette locali: ogni portata è stata pensata per approfondire un particolare ingrediente “biodiverso” delle diverse filiere produttive principali del nostro territorio e quest’anno prevediamo il coinvolgimento del pubblico attraverso la presentazione dei piatti nei ristoranti aderenti all’iniziativa. Per approfondire si veda: http://www.abf.eu/category/scuola-21/

Infine, il progetto “Happy hour a Km 0” realizzato con l’Istituto Tecnico Turistico e Grafico “Zenale e Butinone” di Treviglio, grazie al finanziamento di Coop Lombardia, ha coinvolto gli studenti di due classi terze nel percorso di progettazione di un evento Happy hour, partendo dalla ideazione generale dell’evento, passando per la conoscenza della biodiversità e la ricerca dei prodotti locali “testimoni” di biodiversità, sulla cui base sono state selezionate e preparate ricette di finger food, poi somministrate al pubblico negli spazi commerciali di Iper Coop Treviglio, che hanno ospitato l’evento e collaborato con grande disponibilità alla sua buona riuscita, in un aperitivo Happy hour gastronomico e musicale. Anche l’intera progettazione grafica e comunicativa è stata realizzata dagli studenti, compreso il video visionabile su https://youtu.be/gYx6lNKsNxQ.

SLOW FOOD BASSA BERGAMASCA  –   www.slowfoodbassabg.it

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