La carità che uccide

Dambisa Moyo
LA CARITÀ CHE UCCIDE

Rizzoli, 2010, collana Saggi, pagine 266
€ 5,90 (al socio € 5,02)

dambisa-moyo-la-carita-che-uccideDambisa Moyo è un’economista africana e in quanto tale ci presenta il tema della carit nella sua patria da un punto di vista ben preciso. Se si è interessati a conoscere meglio l’evoluzione e le conseguenze della massa di aiuti umanitari che dal secondo dopoguerra ad oggi ha investito la maggior parte degli Stati subsahariani, si possono trovare in questo libro spunti di riflessione, disamine critiche e qualche suggerimento per affrontare la questione con maggiore cognizione di causa.

Dopo aver illustrato il processo storico e sociale dei numerosi e generosi contributi economici versati all’Africa da parte degli Stati Uniti e dell’Europa, la Moyo ne presenta gli effetti di ricaduta negativa sull’economia interna della maggior parte degli Stati interessati, condannati ad una perenne adolescenza economica di chi si aspetta sempre l’elemosina arrivando a dipenderne come da una droga. Non solo: molti Paesi nel corso dei 25 anni di aiuti ininterrotti sono caduti sotto il giogo della corruzione e del peculato, dovuti proprio agli ingenti crediti destinati a Stati governati in maniera non certo solida e trasparente e privi di un ceto medio capace di reinventarsi a livello imprenditoriale.

Dal momento che gran parte dei Paesi subsahariani versa ancora in uno stato di povert gravissimo, l’autrice riparte quindi da un’alternativa concreta al sostegno economico finora proposto, individuandola nella partnership con i nuovi protagonisti dell’economia mondiale, vale a dire Stati quali la Cina, che prima fra tutti ha cominciato ad investire massicciamente sul ricco suolo africano, impiegando manodopera locale, migliorando le infrastrutture e la viabilit e innescando così un processo di ricrescita non solo economica.

A prescindere dai dubbi e dalle possibili critiche che una simile proposta può suscitare in gran parte della popolazione occidentale, è utile ed interessante prendere coscienza dell’indiscutibile fallimento che la maggior parte degli aiuti economici hanno ottenuto nell’obiettivo di liberare l’Africa dalla povertà, sottraendo casomai parte del pesante senso di colpa accumulato da America ed Europa con le rispettive politiche colonialiste e schiaviste. Lasciando da parte azioni buoniste, è necessario quindi ripartire più informati, ed è questo il messaggio che la Moyo invia a tutti gli occidentali interessati ad aiutare il suo continente.

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