La gita sociale a Cremona

Domenica 8 giugno abbiamo partecipato alla gita sociale della CFL, che quest’anno prevedeva una giornata in Cascina Corteregona a Calvaltone (CR) dal fornitore di pasta e prodotti biologici sfusi Cooperativa agricola IRIS e visita al centro storico di Cremona.

Siamo partiti in pullman alle 8 dal parcheggio della CFL e verso le 10 siamo arrivati in cascina, nella meravigliosa campagna cremonese.

Alle 10:30 abbiamo partecipato ad un interessante e affollato convegno, durante il quale tre esperti chi hanno illustrato come poterci responsabilizzare sui consumi per “vivere meglio la Terra”.

Giunta l’ora del pranzo, sull’aia della cascina abbiamo gustato un buffet biologico, preparato con i prodotti della Cooperativa agricola IRIS a base di pasta, ortaggi, salame e… torta.

In attesa della interessante visita guidata alle coltivazioni di ortaggi biologici, di cereali (farro, grano saraceno, ecc…) e all’allevamento dei suini, abbiamo potuto acquistare prodotti biogici presso il piccolo ma fornito spaccio dell’azienda e dare un’occhiata ai vari stand presenti con prodotti biologici di altre aziende, libri e poster con informazioni e illustrazioni per capire e praticare un consumo e un riciclo consapevoli.

Accaldati, ma soddisfatti per aver trascorso ore piacevoli immersi in una realtà che qui da noi, a Treviglio, va sempre più scomparendo a causa della massiccia cementificazione che fa scempio della nostra bella campagna, siamo risaliti in pullman alla volta di Cremona. Alle 16 circa avevamo appuntamento con la guida locale, che ci ha accompagnati in un interessante percorso a piedi per visitare il centro storico e i monumenti della bella patria del violini e del torrone.

Infine verso le ore 19 siamo ripartiti per Treviglio stanchi, ma contenti per la bella giornata trascorsa piacevolmente tra noi soci di questa bella realtà che si chiama CFL!

Anna e Pina

LA NASCITA DELLA COOPERATIVA AGRICOLA IRIS, nostra fornitrice di prodotti sfusi biologici

1978 una decina di ragazzi e ragazze di diversa provenienza lavorativa e di studio si ritrovano a discutere per fondare un’esperienza lavorativa cooperativa in agricoltura senza l’utilizzo di concimi chimici, diserbanti, pesticidi; tanto diffusi nella nostra zona. Alcuni di noi lavoravano in agricoltura.

1980 iniziano le coltivazioni sperimentali senza l’utilizzo di sostanze chimiche. Il gruppo raggiunge l’obbiettivo comune unificante per ragazzi provenienti da diverse culture politiche, che si può così riassumere:

  • comune intento di praticare un agricoltura senza l’utilizzo di nessuna sostanza chimica (in futuro si chiamerà agricultura biologica);
  • rapporto diretto con il consumatore;
  • sviluppo dell’occupazione giovanile di ambo i sessi;
  • lo strumento una società cooperativa agricola di produzione e lavoro.

1985 nello sviluppo della cooperativa cresce un nuovo aspetto, l’agricoltura biologica si avvicina all’uomo. In quest’anno inizia un rapporto d’inserimento con giovani che vivono il disagio sociale. Da questo momento in poi l’IRIS dedica tempo ed energie per l’integrazione di queste persone, in pari dignità e senza l’aiuto economico pubblico.

La Fondazione IRIS: un passo culturale importante non solo per noi… perché la Fondazione IRIS propone esclusivamente finalità di educazione, formazione, ricerca scientifica e assistenza sociale, secondo i criteri del metodo di agricoltura biologica e biodinamica. La Fondazione IRIS si propone di perseguire tra gli altri i seguenti obbiettivi:

  • Promuovere ed educare alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio con l’utilizzo delle tecniche di metodo biologico e biodinamico.
  • Promuovere ricerca, sviluppo, formazione dell’agricoltura biologica e biodinamica. Promuovere la cultura contadina seguendo l’insegnamento di Angelo Gritta ed Ivo Totti, precursori e pionieri dell’agricoltura biologica in Italia.
  • Promuovere ed educare alla salvaguardia e tutela della proprietà e del patrimonio collettivi.
  • Promuovere ed educare allo sviluppo dell’occupazione garantendo la dignità socio–economica, politica e religiosa dell’individuo.
  • Promuovere sul territorio l’assistenza e l’inserimento di persone diversamente abili o con difficoltà economiche.
  • Promuovere la raccolta di fondi per lo sviluppo dell’oggetto sociale.
  • Promuovere la cultura della mutualità , dell’autogestione e della cooperazione e di un rapporto diretto fra produttori e soggetti fruitori diretti

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