La morte segreta delle api

bayer-senza-api-non-c-e-futuroQuando si pensa alle api, nella nostra mente compaiono immagini bucoliche di piccoli insetti giallo–neri che volano di fiore in fiore e producono il dolcissimo miele. In realtà questi insetti sono un elemento fondamentale della catena alimentare: impollinano ogni giorno migliaia di fiori che si trasformeranno poi in semi, baccelli o frutti. Le api impollinano un terzo delle piante che noi esseri umani mangiamo. Oggi stiamo uccidendo le api con le sostanze chimiche che immettiamo nell’ambiente. In particolare un gruppo di sostanze chimiche chiamate neonicotinoidi agisce da vero e proprio killer di api: è di pochi giorni fa la notizia di una morìa di api denunciata da Apilombardia e relativa alla morte di ben 70 alveari nella provincia di Pavia. Sono stati allertati i servizi ASL e Regione Lombardia ed è emerso che il motivo dei decessi è l’uso
di pesticidi contenenti neonicotinoidi nelle zone coltivate presso le arnie.
Nel 2013 tali sostanze chimiche erano già state bandite dall’Unione Europea, tramite un provvedimento dell’EFSA, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, che aveva proibito l’uso di insetticidi dei colossi Bayer, Basf e Sygenta. Tali multinazionali, incuranti dei danni arrecati e delle ripercussioni sulle generazioni future (evidentemente i dirigenti di queste ditte non hanno pensieri neppure per il futuro dei propri figli) e ingolositi dagli oltre 2 milioni di Euro di fatturato generati da tali pesticidi, hanno intentato causa all’Unione Europea e diffuso pubblicità ambigue che promuovono tali sostanze, omettendone il potenziale assassino.
Tutti i cittadini che credono nel rispetto delle specie animali e che sperano in un futuro ancora popolato da api, in cui gesti antichi come quello dell’apicoltore saranno ancora possibili, possono firmare la petizione di www.salviamolaforesta.org. Nella petizione si chiede alle multinazionali di ritirare tali denunce e di interrompere la produzione e vendita di pesticidi dannosi.
Le api, dopo averci regalato miele e dolcezza sin dall’antichità, hanno ora bisogno del nostro aiuto. Firma anche tu la petizione al link indicato e promuovila presso amici e conoscenti.

Per firmare la petizione, clicca qui.

Martina Mangili

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