La voce dei soci (promotori) /2

lettere-dai-sociCari soci del CdA, cari soci promotori,
voglio portare un piccolo contributo alla discussione inerente alle varie problematiche che sta vivendo la CFL: il debito, il personale il sociale.

Prima di tutto voglio dire che mi è spiaciuto vedere l’andamento dell’incontro di lunedì 11/11/2013. Ancora una volta ci siamo buttati addosso i problemi senza analizzarne bene le cause e soprattutto senza cercare le soluzioni. Inoltre non trovo corretto e opportuno (non dico questo per motivi di simpatia o di legami personali) dividersi in due parti contrapposte: voi (il CdA) e noi (i soci). Quando si fa parte di una famiglia/comunità, come la Cooperativa, esiste solo il noi. Certo ognuno con le sue responsabilit e i suoi doveri, ma ricordo che il CdA è stato eletto dai soci quindi è l’espressione dei soci. Altrimenti siamo come il popolo italiano, che elegge il Parlamento e poi lo critica. Per questo a me piacerebbe che ci fosse da parte nostra, soci promotori (certo dobbiamo meglio capire quale ruolo e quali obiettivi abbiamo), un senso di piena collaborazione, anche decisa, ma convinti che siamo tutti dalla stessa parte e da parte del CdA maggiore prontezza per uscire da questa situazione.

Ora vedo di esporvi il “che fare” dal mio punto di vista con alcuni esempi, partendo innanzitutto dal metodo: bisogna che ci ritroviamo (CdA e soci promotori) quando il CdA avr definito le sue proposte per uscire da questa situazione di crisi e ci avr preventivamente informato con la documentazione sufficientemente dettagliata per capire come si forma la perdita (palazzina, costi merci, costi energetici, costo del personale, costi fidi /mutui), costituendo una specie di commissione che analizzi i dati e le informazioni ed elabori un piano per ritornare ad un equilibrio economico e finanziario.

Le mie proposte/indicazioni sono le seguenti.

  • Palazzina: procedere con la vendita, stabilendo quando e quanto,
  • Merci e prodotti: dare mandato al responsabile del punto vendita ed ad Emilio di verificare tutti i prezzi di acquisto con i fornitori e valutare sinergie con la cooperativa “Il Sole e la Terra”; riduzione delle referenze, verificando i prodotti che non conviene tenere (sarebbe opportuno stabilire criteri di eliminazione e tempi e poi informare ad operazione conclusa) e verifica della congruit dei prezzi nel rapporto costo/vendita; tutto ciò anche alla luce della nuova IperCOOP.
  • Costi energetici: verificare se la potenza installata serve, poi verificare la miglior offerta (si può pensare ad consorzio con SAIT o con “Il Sole e la Terra” oppure con la Lega delle Cooperative (3 mesi fa vi ho inviato dei link), magari acquistando solo energie verdi. Verificare altre possibilit di risparmio energetico: con piccoli investimenti magari si ottengono buoni risparmi.
  • Costi del personale: verificare la situazione per far consumare le ferie pregresse, bloccare gli straordinari, responsabilizzare i responsabili di reparto e, solo se non abbiamo altre alternative, proporre soluzioni come contratto di solidarietà.
  • Prestiti e fidi: se si presenta ai soci una uscita seria dalla crisi (per far questo nelle decisioni e negli studi da fare devono essere coinvolti i soci promotori, gli ex CdA e presidenti) costruendo un patto di lavoro per condurre CFL fuori dal mare mosso, a questo punto (solo a questo punto) si convocher un’assemblea straordinaria dei soci (aprile) dove si chiede di aderire con un prestito straordinario al tasso 2% (ho visto che normalmente si va dal 2% al 5%) e si compra il debito della CFL. È ovvio che l’adesione sar forte se il CdA sar unito e forte nel presentare un programma di azzeramento del debito e di rilancio credibile.
  • La parte sociale: non ultimo bisogner rivedere la cosiddetta Area sociale (libri di testo, corsi di lingue, corsi vari, buone pratiche, viaggi, gruppo acquisto fotovoltaico, estendendo anche a tutto ciò che può essere risparmio energetico in caso, anche bici elettriche, etc. etc.). Dato che la palazzina non ci sarà, bisogner capire in che modo e dove e come organizzare le attivit per i soci.

È indubbio che per tutto ciò sar necessario creare una commissione che analizzi, discuta e proponga e poi elabori dei piani con l’obiettivo di riequilibrare la situazione economica finanziaria della CFL.
Questi sono alcuni spunti per rilanciare e dare risalto alla nostra CFL. Sono a disposizione per partecipare, discutere e promuovere, definendo un programma chiaro e serrato.

Saluti.

Con affetto,
Pozzuolo Daniele

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *