L’anno che verrà

2016Prendo spunto da una famosa canzone di Lucio Dalla per scrivere a voi, soci e non, che “il nuovo anno porterà una trasformazione che tutti quanti stiamo già aspettando…”: un cambiamento epocale che porterà a non pochi riflessi sulle scelte future per la nostra Cooperativa.

Si pensi a titolo di esempio alla trasformazione che il territorio circostante la CFL subirà con l’arrivo di Coop Lombardia al Foro boario (nuovo supermercato?), all’insediamento dell’Esselunga a Caravaggio al posto di Radio Zeta e da ultimo, ma non meno importante, al cambio dell’amministrazione comunale a Treviglio. Tutti avvicendamenti che interesseranno gli anni a venire e in particolare vedranno l’inizio nel 2016 proprio in concomitanza con il cambio degli amministratori della CFL. Ricordo infatti che a maggio i nostri soci saranno chiamati alle elezioni per rinnovare i componenti del Consiglio di amministrazione della Cooperativa.

Ma prima di correre con la mente ai possibili scenari futuri che si potranno delineare, vediamo di ripercorrere alcune tappe significative dell’anno trascorso che ci hanno portato ad essere la CFL di oggi: un anno faticoso ma anche entusiasmante, all’insegna della caduta di vecchi processi di gestione e all’adozione di metodi di lavoro sempre più orientati alla valorizzazione del personale dipendente. È stato infatti un anno decisivo per il personale, chiamato in prima persona a mettere il cuore e le idee per invertire la rotta. Del resto i dipendenti sono i principali attori del cambiamento e sono i primi ad avere interesse affinché le “cose” in CFL si facciano bene, innanzitutto per loro stessi per conservare il posto di lavoro, oggi sempre più prezioso, e poi per l’affetto che a vari gradi possono aver nutrito per la Cooperativa. Rivolgo quindi il mio personale ringraziamento a loro che hanno saputo, pur con le tribolazioni quotidiane, fare squadra con conseguenze positive sia sul punto vendita nel rapporto con i clienti, sia nel conseguimento degli obiettivi economici che per questo numero di «Gente che coopera» non voglio anticipare.

E poi naturalmente il 2015 è stato un anno di fuoco per il Consiglio di amministrazion, che ha visto il cambio del Presidente ad agosto, le dimissioni del Direttore commerciale e della Referente dell’Area sociale. Non ci siamo proprio fatti mancare nulla…

Ma ciò nonostante il nostro punto vendita ha mantenuto la sua attrattività, con nuovi soci che si iscrivono e i vecchi che hanno continuato ad apprezzare il nostro essere supermercato dalle cose buone, eco sostenibili alcune a Km zero e altre “trentine”.

Uno sforzo di innovazione ed economico è stato compiuto negli ultimi mesi dell’anno in cui il CdA ha deliberato di investire in una nuova campagna di comunicazione che ha portato ad una presenza continuativa sui giornali locali, sui social network per fare conoscere la Cooperativa a chi ancora non ne aveva sentito parlare e per diffondere a chi sa che esiste le bontà di alcuni settori strategici per gli obiettivi del nostro fatturato: mi riferisco in particolare al settore macelleria e salumeria.

A tal proposito vi anticipo un’importante novità che riguarderà il 2016: accanto all’esistente reparto di salumeria daremo vita al nuovo reparto gastronomia! Da gennaio infatti sarà possibile prenotare in CFL o acquistare direttamente prodotti alimentari cucinati direttamente dai nostri chef, tra cui roastbeef, stinco, verdure cotte… Il tutto per offrire servizi personalizzati su richiesta, con attenzione alla cucina tradizionale italiana genuina e pronta da mettere in tavola.

Cercheremo inoltre di continuare ad essere vicini ai nostri clienti anche con promozioni dedicate, come già fatto nel mese di dicembre con buoni sconto e prezzi ribassati su prodotti di nicchia.

Creeremo la vetrina delle offerte che, compatibilmente con gli accordi con i nostri fornitori, cercheremo di pubblicare su GCC di ogni mese e comunque saranno visibili in tempo reale su Facebook e sui vari tabelloni nel punto vendita.

Tuttavia è d’obbligo che i buoni propositi per l’anno che verrà collimino con le esigenze di bilancio e di scelte strategiche che il CdA (vecchio e nuovo) potrà e dovrà intraprendere. Penso ad esempio alla messa a punto del mix degli acquisti “in diretta” dal SAIT e quelli dei fornitori locali, alla scelta di ulteriore definizione e specializzazione del settore biologico, alla gestione delle scorte con un corretto efficientamento dei costi di gestione.

Si apriranno nuovi cantieri di discussione, tra cui una riflessione sulla tessera CFL che portrà agganciarsi a reti più ampi di servizi e utilità per i soci, al famoso ma irrisolto nodo della palazzina nonché agli stravolgimenti di cui accennavo all’inizio di quest’articolo che potenzialmente potrebbero mettere in discussione l’insegna CFL.

In definitiva si chiude un anno veramente pesante sia sotto il profilo gestionale che di mercato. Tuttavia deve essere ben chiaro a tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nella Cooperativa (dal CdA ai dipendenti, ai volontari) che CFL è in grado di creare valore solo se riesce a convincere i soci e potenziali soci della sua unicità, che sta nel trasformare un supermercato di vicinato di media superficie in un luogo di socializzazione, di sostenibilità ambientale ed economica per tutti.

Sul finire sono d’obbligo i ringraziamenti a chi, anche se di passaggio, ha dato un irrinunciabile contributo alla Cooperativa:  ai consiglieri del Consiglio di amministrazione e al Collegio sindacale il cui mandato è in scadenza, ai dipendenti, ai soci, ai volontari.

Grazie a tutti quelli che in libertà e con spirito costruttivo hanno portato idee, critiche, hanno fatto pubblicità alla CFL, nel bene e nel male.

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