Le cime di rapa

Le cime di rapa (Brassica campestris, varietà cymosa) appartengono alla famiglia delle Brassicaceae. Note per le loro proprietà remineralizzanti e disintossicanti, sono anche molto utili in gravidanza perché ricche di acido folico.

Proprietà delle cime di rapa

Le cime di rapa sono ricche di minerali, soprattutto calcio, fosforo e ferro, e vitamine, in particolare A, B2 e C; sono anche ricche di proteine.

Per assimilare al meglio il ferro contenuto nelle cime di rapa è consigliabile mangiarle leggermente sbollentate in acqua salata e condite con limone.

Le cime di rapa hanno proprietà disintossicanti e sono poco caloriche. Il loro contenuto di acido folico le rende un alimento particolarmente utile in gravidanza. Hanno notevoli proprietà antiossidanti e aiutano l’organismo a disintossicarsi e depurarsi. Sono, inoltre, utili in caso di astenia.

Calorie e valori nutrizionali delle cime di rapa

100 g di cime di rapa producono 32 kcal / 134 kJ e contengono:

  • acqua 86,8 g
  • carboidrati 3,1 g
  • zuccheri 3,1 g
  • proteine 4,2 g
  • grassi 0,4 g
  • colesterolo 0 g
  • fibra totale 2,2 mg
  • vitamina A 5 µg
  • vitamina C 86 mg

Le cime di rapa sono preziose alleate di cuore, vasi, intestino, pelle. Sono riconosciute tra i rimedi contro la nausea e il vomito.

Dicono di loro

Le cime di rapa sono ortaggi tipicamente italiani, ma si coltivano attualmente anche negli Stati Uniti e in Australia. Nel nostro Paese, il 95% della produzione è distribuita tra Puglia (dove è inserito nell’elenco dei prodotti tradizionali regionali), Lazio e Campania.

Le cime di rapa si differenziano dalle rape comuni perché sono a ciclo annuale e presentano una radice fittonante che non si ingrossa. Quando è completamente formata, la pianta ha un’altezza variabile da 40 centimetri a un metro. I fiori sono di colore giallo. Le cime di rapa, però, vanno raccolte prima dell’apertura dei fiori.

Curiosità sulle cime di rapa

La cime di rapa sono molto più saporite appena raccolte. È comunque possibile conservarle in frigorifero per circa una settimana, l’importante è non lavarle e tenerle chiuse in un sacchetto di plastica in cui siano stati praticati dei fori.

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