Queste strane parole – Animalismo, Antispecismo, Ambientalismo

torturaCome parole astruse rappresentano in realtà concetti molto semplici e…giusti!

Capita talvolta di sentire parole strane, neologismi o termini in altre lingue, ormai entrati a far parte dell’italiano parlato quotidiano. Inizialmente possiamo essere infastiditi o perplessi di fronte a “queste strane parole” ma perché non soffermarci a comprenderne il significato e arricchire il nostro dizionario? Nell’ambito dell’ambientalismo e dell’animalismo, per esempio, ci sono molte “strane parole” che fanno pensare a malattie rare o sostanze pericolose, quando invece rappresentano idee positive o pratiche virtuose. Perché dunque “queste strane parole”? Il motivo sta nella loro origine: sovente si tratta di vocaboli inglesi italianizzati, dato che l’origine dell’animalismo in quanto movimento riconosciuto e codificato è avvenuta proprio lì. Termini creati per esprimere concetti animalisti in Gran Bretagna sono stati poi tradotti in italiano con risultati non sempre eufonici. Proviamo a scoprirne alcuni e partiamo dalla lettera A.

Animalismo – l’attitudine a considerare gli animali non umani come “soggetti di una vita”, per citare una celebre definizione del filosofo Tom Regan, e quindi a battersi affinché siano trattati con dignità e spirito di giustizia. L’animalismo storico ha innumerevoli declinazioni. Anche oggi il movimento animalista ha molte diramazioni e nel mondo esistono milioni di associazioni che si impegnano nella tutela di animali d’affezione, come cani e gatti, di animali in libertà, perché restino tali e vengano rispettati i loro spazi, di animali allevati per essere macellati o per essere sfruttati come produttori di latte e uova, di animali maltrattati e sfruttati come mezzo di trasporto, di animali sfruttati come attrazioni nei circhi, negli zoo o negli acquari e delfinari.

Ambientalismo – lo sviluppo della coscienza sociale per la difesa delle risorse naturali e lo sviluppo sostenibile e l’insieme dei movimenti e delle organizzazioni ad esso ispirati. I temi principali toccati dall’ambientalismo sono: inquinamento; protezione degli animali; ecosistemi e le aree protette; politica di gestione dei rifiuti; organismi geneticamente modificati; gestione delle risorse energetiche; sviluppo sostenibile; mutamenti climatici; pace. Sulla spinta degli effetti inquinanti dello sviluppo industriale, negli anni sessanta nacquero i primi dibattiti politici. Nel 1962 Rachel Carson pubblicò il libro “Silent Spring ” (Primavera silenziosa), che criticava l’uso indiscriminato di pesticidi: destò notevoli polemiche ma anche molto interesse fra la gente comune e stimolò il nascere di una legislazione – fino allora inesistente – orientata alla tutela dell’ambiente.

Antispecismo – questa è la parola che fa pensare peggio e invece ha un bellissimo significato, pieno di speranza nel futuro e nel fatto che ci sia ancora del buono nell’essere umano! L’ antispecismo è una filosofia ma anche un movimento sociale che intende impostare su basi nuove le relazione fra la specie umana e le altre specie animali: sostiene che la condizione animale, nel mondo attuale, è interna a una struttura di dominio che ha profonde radici storiche e culturali e si basa sul predomino dell’uomo che sfrutta e depreda il pianeta. Lo specismo è la centralità attribuita dalla specie umana a se stessa: è una sorta di rivendicazione del diritto a disporre a piacimento dei corpi, delle vite, di individui appartenenti ad altre specie. L’antispecismo vuole cambiare questo stato squilibrato delle cose e cercare di impostare nuove basi di convivenza e rispetto tra tutte le diverse specie che abitano il pianeta.

Maggiori informazioni ai siti:
L.A.V. Lega Anti vivisezione   www.lav.it
O.I.P.A. Organizzazione Internazionale Protezione Animali – http://www.oipa.org/italia/
Veganzetta – periodico antispecista e vegan www.veganzetta.org/category/antispecismo/
Legambiente   www.legambiente.it/legambiente/chi-siamo

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