Recensioni di dicembre 2015

perfect-reading-in-bed-with-reading-in-bed-reading-paper-books-in-bedFarmageddon, il vero prezzo della carne economica
Lymbery Philip, Oakeshott Isabel
Ediz. Nutrimenti, collana “Igloo”, 2015, pag. 411, Disponibile in eBook a € 9,99 – € 19,00 -al socio € 15,15

Cosa c’è dietro la carne supereconomica? Dietro l’hamburger venduto al prezzo di un euro o a un branzino a 5 euro ci sono effetti devastanti sull’ambiente, sofferenze e malattie per gli animali, impoverimento progressivo delle popolazioni residenti, qualità nutrizionale sempre più scadente. Philip Lymbery, direttore generale della Compassion in World Farming (associazione per la tutela del benessere animale nata in Gran Bretagna nel 1967) ci guida in un inquietante viaggio dietro le quinte di un’industria che in tutto il mondo è ormai fuori controllo. L’autore è andato in tutti i continenti (dalla Cina alla Francia, dal Messico a Taiwan, dal Sud Africa alla Gran Bretagna) a verificare le condizioni in cui sono costretti gli animali dei grandi allevamenti – ma anche degli uomini, e dell’ambiente. Polli, maiali, bovini, ma anche trote, salmoni, acciughe e gli altri pesci di allevamento, sono costretti a vivere in spazi dove non riescono a muoversi, pur essendo nutriti fino all’inverosimile per crescere di più. In questi luoghi chiusi proliferano le malattie causate dallo stress e del sovraffollamento, che vengono curate con antibiotici e farmaci vari; metà degli antibiotici prodotti nel mondo viene regolarmente somministrata agli animali negli allevamenti intensivi, contribuendo alla nascita di superbatteri letali e antibiotico-resistenti. Gli animali talvolta vengono mutilati (come, ad esempio, i becchi delle galline tagliati con il laser per evitare che queste si feriscano da sole). Non è indifferente il problema dello smaltimento degli escrementi, che in Paesi come il Perù (ma anche alcune zone degli Stati Uniti o le coste della Scozia) vengono semplicemente buttati in mare o nel terreno, dove inquinano e creano grossi problemi ad altre forme di vita. Per nutrire questi immensi gruppi di animali, che possono arrivare anche a centinaia di migliaia di esemplari, vengono utilizzati mangimi a base di mais, soia e altri cerali geneticamente modificati; farine di cereali per gli erbivori e farine di pesce per i pesci allevati ma anche per altri animali terrestri. Per avere queste enormi quantità di cereali, occorre avere terreni da coltivare e per questo si abbattono alberi, si estirpa con dosi massicce di diserbanti qualunque forma di vita presente sul terreno e si cacciano gli animali. Risultato: perdita della biodiversità per migliaia di ettari, scomparsa delle api -che vengono poi importate per l’impollinazione-, della fauna selvatica, delle specie di piante locali, di interi ecosistemi, che lasciano il posto a deserti travestiti da campi coltivati. Non abbiamo più alcuna certezza di cosa entri nella catena alimentare: la moderna politica intensiva nei settori dell’agricoltura e dell’allevamento è una minaccia per le nostre campagne e per la nostra salute in qualunque parte del mondo. Cereali e soia che potrebbero nutrire miliardi di persone vengono coltivati come mangime animale. Tonnellate di pesce di piccola taglia, in grado di sfamare un intero continente, vengono trasformate in farina e usate per nutrire i pesci d’allevamento. La fauna selvatica è sistematicamente distrutta. Quello dell’autore è un grido d’allarme contro l’attuale sistema, ma anche un tentativo di trovare una strada per un futuro migliore Lymbery ci suggerisce i gesti concreti che ciascuno può mettere in pratica, oltre a sostenere politicamente le battaglie per una regolamentazione diversa e, soprattutto, per un cambiamento culturale: preferire alimenti come le uova di galline allevate all’aperto (a terra non è sufficiente, non garantisce trattamenti migliori rispetto a quelli riservati alle galline in gabbia); limitare il consumo di carne a una-due volte settimana (con grande beneficio per la salute); ridurre lo spreco a tutti i livelli, acquistare cibi locali, e pensare al futuro di tutti, animali, piante e uomini.

Storia proibita dell’America
Dario Fo
Ed. Guanda
€ 15,00 al socio € 12,75

I film di Hollywood raccontano le vicende degli indiani sconfitti. Ma ignorano la storia dell’unica tribù che non si arrese mai : i Seminole, una società matriarcale e pacifica, nemica della schiavitù con protagonisti indimenticabili. Come John Horse, un nero scatenato capace di truffare i bianchi e di conquistare alla causa del suo popolo gli schiavi delle piantagioni facendo comizi-spettacolo. O come Mae Tiger , condottiera meticcia che organizzerà una decisa ed energica azione culturale.
Una incredibile storia di resistenza umana e comunitari lunga secoli dai primi insediamenti in Florida allo sbarco dei conquistadores spagnoli , alle battaglie con le truppe inglesi e poi statunitensi, scritta come un romanzo da un grande ribelle del nostro tempo.

 

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