Recensioni di febbraio

Antonio Tabucchi
La testa perduta di Damasceno Monteiro
Feltrinelli, collana Universale economica, 2013, pag. 239
€ 9,00 (al socio € 7,65)

Nell’antica e affascinante città di Oporto (ma potrebbe trattarsi di un’altra qualsiasi città della cosiddetta Europa civile) avviene un feroce assassinio: viene ritrovato un corpo senza testa, scoperto da un gitano. Da qui nasce l’inchiesta giornalistica di un giovane inviato di un giornale popolare, di nome Firmino. Un fatto di cronaca riportato con l’andamento di un thriller, dietro il quale emerge la riflessione dell’autore sull’abuso e sulla giustizia. Al centro della storia narrata vi sono infatti i problemi dell’abuso poliziesco, della tortura, della giustizia, della marginalità sociale e delle minoranze etniche.

 

Mariana Enriquez
Le cose che abbiamo perso nel fuoco
Marsilio, 2017, collana “Farfalle”, pag. 208
€ 16,50 (al socio € 14,02)

Mariana Enriquez, argentina, attraversa molti generi, dal noir al poliziesco, con allusioni continue a materiali cinematografici, musicali e letterari. Nelle sue storie, tra quartieri decaduti, villas miserias, vagoni del metro e aule scolastiche, interni domestici e cittadine di provincia, si muovono personaggi senza speranza, immigrati, coppie borghesi, famigliole malate, bambini, adolescenti, donne; sullo sfondo un’Argentina oscura e infestata dai fantasmi, dove si mescolano horror, suspense e ironia. Nel libro, raccolta di 11 racconti, personaggi e scenari dell’orrore diventano il pretesto per affrontare in modo indiretto e metaforico tematiche come la disuguaglianza sociale, la dittatura, la crisi economica in Argentina durante le presidenze Alfonsin e Menem.

Domenico Mungo
Avevamo ragione noi – Storie di ragazzi a Genova 2001
Eris, 2016, collana “Atropo narrativa”, pag. 256, illustrato
€ 13,00 (al socio € 11,05)

Romanzo a fumetti, con le illustrazioni di Paolo Castaldi, il libro ripercorre a ritroso le giornate di Genova durante il G8 del 2001: dalla macelleria della scuola Diaz al 19 luglio, quando un corteo festoso e colorato introduceva un contro–vertice di persone convinte delle proprie ragioni, lontanissime dall’immaginarsi quello che sarebbe successo. La narrazione ci conduce progressivamente dentro l’incubo, con le urla, i manganelli che battono contro gli scudi, l’uccisione di Carlo Giuliani, la furia contro i manifestanti. L’autore racconta il trauma collettivo e i sogni infranti di una generazione che, dopo quelle giornate, non è stata più la stessa, con le emozioni e il terrore di chi in quei giorni c’era e non potrà mai più dimenticare.
Ogni capitolo è introdotto da un riferimento a tracce musicali che accompagnano la lettura.

Simona de Salvo
La camiceria brillante dei miei anni
Marco Saya edizioni, 2016, collana”Sottotraccia”, pag. 74
€ 10,00 (al socio € 8,50)

Si tratta della seconda raccolta poetica dell’autrice, libro generazionale che ci porta direttamente all’interno della quotidianeità; diviso in sei sezioni con un epilogo, con dediche ad Anne Sexton, al poeta rumeno Mircea Cartarescu, a Raffaello Baldini.
“Dentro di me c’erano Giddens, Bauman il pensiero sociologico, c’era / mio padre”. Nella carrellata dei versi sfilano giovani che lavorano tre mesi per pagarsi un biglietto aereo; chi infila prodotti infiammabili in buste di plastica; una generazione di laureandi, studiosi, laureati senza lavoro: “Vuoi fare le pulizie per noi? Vuoi lasciare l’università?” Nei suoi versi l’autrice ci dice che. se sarà fortunato. lo studente lavorerà dodici ore al giorno: altrimenti niente. Simona de Salvo, neolaureata in filosofia, ha fatto la barista per un periodo, per poi iniziare una collaborazione con un ufficio di selezione del personale; è redattrice editoriale per la rivista indipendente di poesia e cultura Niederngasse.

Antonella Scialdone
Pane e pasta madre
Tecniche Nuove, 2017, collana “Salute e benessere”, pag. 128
€ 9,90 (al socio € 8,42)

Il libro ripercorre le tappe fondamentali dell’arte panificatoria, fornendo tutti gli strumenti per una panificazione consapevole e di qualità, sulla base del lavoro di ricerca sulla lievitazione naturale condotto dall’autrice; vengono sottolineati gli aspetti organolettici e nutrizionali delle farine provenienti da antiche varietà di grano in confronto con le moderne farine raffinate, offrendo un quadro di riferimento utile per fare chiarezza nel dibattito fra grano moderno e grani antichi. L’autrice si sofferma quindi sulla preparazione, gestione e mantenimento della pasta madre ottenuta con farine provenienti da vecchie varietà di grano e sul diverso approccio che esse comportano. Completa il libro una ricca sezione di ricette inedite, divise in tre categorie: il pane in tavola, il pane nei buffet e il pane in festa, raccontate nei dettagli per spiegare il metodo di lavoro proprosto dall’autrice e consentire la loro corretta realizzazione. Antonella Scialdone vive a Bologna; è appassionata di web e cucina, e cura il blog www.pappa-reale.net, dove si diverte a proporre le sue ricette.

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