Recensioni di gennaio 2017

Magda Szabò
Il momento (Creusadie)
Anfora, 2016, pag. 325 € 17,00 (al socio € 14,45)

Il libro è il penultimo romanzo scritto da Magda Szabò prima della sua morte, avvenuta nel 2007 a 90 anni “mentre leggeva”. È un romanzo molto particolare, che chiama in causa direttamente la mitologia greca ma anche l’epica romana e in particolare l’Eneide di Virgilio. L’autrice conosceva così bene il latino da parlarlo correntemente fin dall’infanzia con suo padre e sua madre, persone di grande cultura. Per questo motivo riferimenti, citazioni, allusioni alla cultura classica greca e latina sono parte integrante del contenuto e dello stile del romanzo.
Magda Szabó riscrive l’Eneide in chiave femminile, convinta che la coreografia della fuga inventata da Virgilio dovesse essere volutamente illogica. “Come può esistere una madre che al tempo di un assedio e di una fuga lascia la mano del suo figlioletto e trotterella senza alcun bagaglio dietro agli altri?”. Infatti Creusa, moglie di Enea, nella fuga da Troia dell’eroe protetto da Venere, dietro il gruppetto composto dal marito che porta il padre Anchise sulle spalle e tiene il figlioletto Ascanio per mano, si perde nella nebbia, non riuscendo mai ad arrivare a mettersi in salvo sulla nave. Ma, riflette la Szabó, in realtà Creusa aveva il destino segnato, non poteva sopravvivere, era destinata alla morte: se fosse sopravvissuta, se Enea avesse intrapreso il viaggio con una moglie viva, vegeta e pimpante, tutta l’impalcatura su cui si reggono il poema di Virgilio e la leggenda sulle origini dell’impero latino sarebbe crollato. La sparizione di Creusa è il marchingegno narrativo che consente a Virgilio di costruire il poema che celebra le origini divine dell’imperatore Ottaviano.
Ecco allora che nel suo romanzo la Szabó non solo fa morire Enea invece di Creusa, ma fa prendere a Creusa il posto di Enea e tutta la storia si sviluppa da questo “momento” iniziale in cui Creusa, contravvenendo al volere divino di Venere, prende il posto del marito. Dice l’autrice nella prefazione: “Perché nel corso di ogni azione e di ogni vita c’è un momento, un unico momento soltanto, quando la mano che tiene l’urna della Sorte, la quale mescola ed estrae i tasselli del fato che registrano le fortune–sfortune a noi destinate, si ferma per il tempo di un respiro, e se qualcuno proprio in questa infinitesimale pausa fa un passo che lo porti nella direzione opposta rispetto alla via indicata per lui sul tassello che reca il suo nome, può percorrerla senza incappare nella punizione degli dèi: non lo fermerà neanche Giove”.
Un poema epico sotto forma di romanzo, che scaturisce dalla ricca cultura classica dell’autrice, ma anche un romanzo moderno, politico, sul potere e sui regimi totalitari: il libro mette a nudo i meccanismi costitutivi del potere e della volontà di conquista, della propaganda, della formazione del consenso e della costruzione dell’immagine ufficiale dei vincitori che deve essere tramandata.
Autrice di numerosi romanzi, drammi, raccolte di poesie, Magda Szabó è considerata la più importante scrittrice ungherese del XX secolo. Ungherese e calvinista praticante, nata nel 1917 a Debrecen, “capitale” magiara del protestantesimo, nel 1949 le fu attribuito e poi ritirato da zelanti stalinisti il grande premio letterario “Baumgarten” e nello stesso anno perse l’impiego presso il Ministero della Religione e della Pubblica Istruzione; da quel momento avrà inizio anche il suo silenzio letterario coatto.

A.A.V.V.
Le malattie reumatiche- Guida pratica per vivere meglio

Tecniche Nuove, 2007, collana Gli Illustrati di Natura e Salute, pag. 224
€ 24,90 (al socio € 21,16)

Questa guida, pubblicata in collaborazione con Arthtritis Care, la più importante organizzazione britannica di volontari che operano nel settore, fornisce informazioni su sintomi, diagnosi, terapie, attività fisica, alimentazione e rimedi naturali per combattere artrite, artrosi e patologie correlate. Esperti specialisti spiegano pro e contro di ciascun trattamento, inclusi terapie farmacologiche, interventi chirurgici e terapie non convenzionali; vengono forniti consigli di semplice applicazione sul regime alimentare e sull’attività fisica, attraverso i quali poter diminuire l’intensità del dolore e migliorare la mobilità articolare. Vengono date inoltre informazioni e consigli specifici per rispondere alle necessità di particolari categorie di pazienti: bambini, donne in menopausa e persone anziane.


Simona Vinci
La prima verità
Einaudi, 2016, collana Stile Libero big, pag. 397
€ 20,00 (al socio € 17,00)

Sull’isola di Leros, usata come manicomio nella seconda metà degli anni Sessanta, una giovane donna va alla ricerca del misterioso passato dei reclusi di quello che era diventato un enorme Lager in cui il regime dei colonnelli confinò insieme folli, poeti e oppositori politici, seguendo tracce semicancellate in archivi polverosi, in una catena imprevista di orrori e segreti dove la pazzia sempre più si mostra come segno dell’opposizione e della ribellione e il passato rivive in storie miracolose.
Nella seconda parte del romanzo la visuale centrata su follia, normalità e violenza si allarga al mondo contemporaneo e finisce col sovrapporsi all’autobiografia dell’autrice, dove il nodo del rapporto con la madre e la scoperta del fantasma della propria follia (e di quella materna) si aprono in immagini di rara forza. Unica salvezza è la parola poetica, la passione di dire e raccontare che unisce i mondi nel gesto individuale di chi ha il coraggio di cercare ancora “la prima verità”. Il libro è vincitore del Premio Campiello 2016 e del premio Libro dell’Anno 2016 di Radio3 Fahrenheit – Sezione gruppi di lettura.

 

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