Recensioni di maggio

Katherine Anne Porter
Lo specchio incrinato
Bompiani, 2018, collana “Letteraria straniera”, pag. 640
€ 30,00 (al socio € 25,50)

Katherine Anne Porter — scrittrice statunitense nata a Indian Creek, Texas, nel 1890, e morta a Silverspring, Maryland, nel 1980 — da bambina aveva come gioco preferito quello di scappare di casa: pur senza andare molto lontano, ogni giorno c’era qualcuno che doveva andare a cercarla per riportarla indietro. Un giorno, al padre che le chiedeva perché fosse così irrequieta, rispose che voleva andare a conoscere il mondo come il palmo della sua mano. “Ero inquieta, precoce, ribelle, ineducabile, rendevo la vita difficile a me stessa e a quelli che mi stavano intorno”, dirà la scrittrice di sé molti anni dopo, ormai adulta ma non ancora stanca di scappare. All’epoca l’autrice aveva già cambiato quattro mariti e un numero consistente di città, nel nuovo e nel vecchio mondo.
Nata in Texas da una famiglia sudista di militari e proprietari terrieri con il nome di Callie Russel Porter, si era ribellata al proprio nome di battesimo facendosi chiamare Katherine Anne dai compagni di scuola, in ricordo della nonna paterna che l’aveva cresciuta dopo che la madre era morta, quando aveva appena due anni. Il nuovo nome verrà legalizzato nel 1915, anno del primo divorzio da un marito alcolista e violento che la picchiava, tanto da averle provocato un aborto a furia di botte.
Apre la raccolta di racconti un piccolo gioiello del 1922: scappa Maria Concepcion e scappa anche il suo uomo; non diversamente da loro scappano i protagonisti degli altri racconti: scappano perché hanno tradito, o tradiscono perché non possono fare a meno di scappare da qualcosa, dalla vita, da se stessi, dalle delusioni. Scappa fuori dal circo Miranda, scappa Rosaleen che ha perso un bambino, scappa Amy nel suo matrimonio sbagliato; qualcuno scappa in un’illusione o una menzogna, qualcuno nell’alcool, qualcuno attraversando il mare, tutti tradendo il proprio cuore e la fiducia di chi hanno accanto.
Premiata con il premio Pulitzer e con il National Book Award, questa raccolta integrale era già stata tradotta in italiano per Einaudi nel 1966 da Lidia Storoni Mazzolani, ma poi mai ristampata.
L’autrice è stata giornalista a Denver, ha vissuto nel Messico della rivoluzione, poi nella Parigi degli «espatriati» e in Germania. Nei racconti e nei romanzi brevi delle sue tre raccolte, Il pesco di Giuda (Flowering Judas, 1930), Bianco cavallo, bianco cavaliere (Pale horse, pale rider, 1939), La torre di Pisa (The leaning tower, 1944), ritroviamo la “confusione e i materiali diversi” di cui è composta la vita, letta attraverso l’ottica femminile, ironica e consapevole dell’autrice.

Elena Favilli, Francesca Cavallo
Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 – Copia autografata
Mondadori, 2018, pag. 224, illustrato, rilegato
€ 19,00 (al socio € 16,15)

Dedicato alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E nel dubbio, ricordate: avete ragione voi.
C’era una volta una bambina che sognava il principe azzurro… no! C’era una volta una bambina che sognava di volare, un’altra che amava le macchine, una che voleva diventare campionessa mondiale di tennis, un’altra che scoprì la metamorfosi delle farfalle…
Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Khalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo.
Francesca Cavallo, scrittrice e regista teatrale, si è laureata in scienze umanistiche per la comunicazione all’Università Statale di Milano e si è successivamente diplomata in regia alla Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi. Appassionata innovatrice sociale, Francesca è la fondatrice di Sferracavalli, un Festival Internazionale di Immaginazione Sostenibile nel sud Italia. Nel 2011 ha unito le proprie forze con Elena Favilli per fondare Timbuktu Labs, dove è direttrice creativa.
Lettura indicata dagli 8 ai 14 anni.

Gérard Bertolini, Claire Delalande
La raccolta differenziata a piccoli passi
Motta junior, 2011, pag. 72
€ 11,50 (al socio € 9,78)

Tutti gli anni produciamo sulla Terra due m iliardi di tonnellate di spazzatura domestica. Al ritmo attuale, da oggi al 2050 la produzione mondiale di rifiuti sarà moltiplicata per quattro. Che cosa possiamo fare per preservare l’avvenire del pianeta, quando la durata di vita di un sacchetto di plastica è di 450 anni, e quella di una bottiglia di vetro di 4000 anni? Se da una parte favorire la raccolta, lo smistamento, il riciclaggio e l’eliminazione appropriata dei rifiuti è un impegno che devono prendere i governi, dall’altra ogni singolo cittadino può imparare a controllare i consumi, a riutilizzare invece che gettare, imparando le regole dello smistamento fin da piccoli, leggendo insieme a mamma e papà questo utile libro.Le illustrazioni sono di Nicholas Hubesch. Lettura indicata dai 7 anni

Cornelia Schinharl
Corso di cucina vegetariana
Edicicloeditore, 2017, pag. 208, illustrato
€ 24,00 (al socio € 20,40)

Con poche parole, ma con molte fotografie che mostrano ogni passo, si può imparare in maniera semplice la cucina vegetariana, proposta attraverso 125 ricette di facile preparazione.
L’autrice si occupa come giornalista freelance di argomenti culinari ed è autrice di libri di cucina. Ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra i quali la medaglia d’argento dell’Accademia gastronomica e due premi internazionali per i libri di cucina (Cookbook Awards).

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *