Recensioni di marzo

Stig Dagerman
Il nostro bisogno di consolazione
Iperborea, 2015, pag. 48
€ 7,00 (al socio € 5,95)

Raccolta di riflessioni, breve saggio intenso e profondo sul bisogno di consolazione intrinseco all’animo umano nei momenti duri di attraversamento della vita, sulla ricerca di liberazione dall’angoscia esistenziale, che ci rimanda alla biografia e alla vita dell’autore svedese, morto suicida all’età di 31 anni. Dagerman, malato del male di vivere e che ha sempre sentito di “attirare il dolore come un amante”, ci parla dell’aspirazione umana alla felicità, alla libertà, al riscatto, al diritto di esistere, insieme alla consapevolezza della loro irraggiungibilità. Lo leggiamo come un testamento spirituale, che ci fa capire i motivi del suo silenzio finale e del suo suicidio. Lo scrittore, ossessionato dal tempo e dalla morte, incapace di sottrarsi alle pressioni imposte dalla società e dalla propria intransigenza, resta convinto che il valore di un uomo non può essere misurato dalle sue prestazioni e che nessuno può richiedergli tanto da intaccare la sua voglia di vivere. Restano le parole da opporre a ogni tipo di sopraffazione, “perché chi costruisce prigioni s’esprime meno bene di chi costruisce la libertà”; ma se anche queste non bastano, rimane il silenzio, “perché non esiste ascia capace di intaccare un silenzio vivente”.

Dagerman, nato ad Alvkarleby in Svezia nel 1923 e morto a Stoccolma nel 1954, incentra i primi romanzi sui temi dell’angoscia e della paura (Il serpente, 1945, e L’isola dei condannati, 1946), con evidenti influssi di Strindberg, Kafka e Faulkner; ha scritto i racconti I giochi della notte (1947), il reportage dalla Germania distrutta Autunno tedesco (1947), e numerosi drammi in cui emerge il motivo della solitudine esistenziale.

 

Gianna Coletti
Mamma a carico – Mia figlia ha 90 anni
Einaudi, collana Super ET.Opera viva, 2015, pag. 141
€ 14,00 (al socio € 11,90) anche in formato epub a € 7,99

Prendersi cura di chi ci ha aiutati a diventare grandi è un’impresa contro natura e contro il tempo: è possibile diventare genitori dei propri genitori? Gianna, autrice–protagonista, è una figlia con una madre molto ingombrante di cui occuparsi: una cocciuta signora di novant’anni con una testa di capelli bianchi sparati e un paio di occhiali 3D che non si toglie mai — perché anche se non vede è abituata ad avere qualcosa sul naso; Gianna però dovrebbe e vorrebbe avere una vita sua. Questa è la storia della loro particolare relazione, ed è anche la storia di un fenomeno generazionale che ai nostri giorni coinvolge sempre più donne e uomini alle prese con genitori sempre più anziani, malati e non più autosufficienti di cui prendersi cura a tempo pieno. Accudire chi prima si è fatto carico delle nostre esigenze e ci ha aiutato a diventare adulti è una lotta impari contro il tempo, che Gianna Coletti racconta con ironia e coraggio mostrando sia i momenti di angoscia, frustrazione e smarrimento, ma anche gli sprazzi di felicità, risate e tenerezza.

AA.VV.
Coltivare bene su balconi e terrazzi ortaggi, aromatiche e frutta
L’informatore agrario, collana Le guide pratiche della vita in campagna, 2015, pag. 96, illustrato
€ 9,90 (al socio € 8,42)

Per chi vive in città e non ha un giardino, è possibile trasformare un balcone o un terrazzo in un piccolo orto per l’autoconsumo? In questo piccolo e agile manuale di coltivazione pratica di ortaggi, erbe aromatiche, piccoli alberi da frutto e agrumi, che si occupa anche di organizzazione degli spazi e progetti e impianti di irrigazione, vengono raccolte le indicazioni di un gruppo di esperti che forniscono gli strumenti per avviare con successo la coltivazione anche in piccoli spazi urbani. Vengono presentate schede dedicate che ci guidano alla scelta delle varie specie, indicando quelle che richiedono meno cure e dando utili consigli per coltivarle al meglio, e una serie di progetti che consentono di avere un’idea di come organizzare e strutturare gli spazi; vengono fornite alcune regole per il corretto posizionamento di vasi e fioriere in modo da evitare eccessivi carichi strutturali; infine viene dato spazio anche alla realizzazione di un idoneo impianto di irrigazione per poter prendersi cura delle piante anche in caso di assenza del coltivatore. Il libro è una delle guide pratiche collegate al mensile di orticoltura, frutticoltura, allevamento di piccoli animali e giardinaggio “Vita in campagna”.

AA.VV.
Del camminare e altre distrazioni – Antologia per viandanti e sognatori
Edicicloeditore, 2017, pag. 208, illustrato
€ 24,00 (al socio € 20,40)

Curata da Francesca Cosi e Alessandra Repossi, con una prefazione di Luigi Nacci, è una raccolta di quattordici racconti di scrittori molto famosi e molto diversi tra loro, tutti imperniati sull’arte del camminare. Tra questi troviamo Charles Dickens, che camminava moltissimo per placare l’angoscia; Henry David Thoreau; lo scrittore argentino Roberto Artl, che ci ricorda che “per vagabondare occorre avere eccezionali doti di sognatore”; Rousseau con le sue passeggiate filosofiche; Virginia Woolf con le passeggiate nei giardini inglesi; Mary Hunter Austin con il racconto “La donna che cammina”, una vera e propria sfida ai pregiudizi maschili di una donna che si mette in cammino passando attraverso situazioni difficili e inconsuete, condividendo notti e cibo con pastori, carrettieri, gestori di stazioni di posta sperdute; Mark Twain che racconta una scalata in montagna che forse non si realizzerà mai. Ogni autore ci ricorda che non si cammina solo per spostarsi da un luogo all’altro: si cammina anche per poter guardare il mondo dalla vetta dei monti, oppure per filosofeggiare; a volte una banale passeggiata permette di fare incontri che cambiano l’esistenza, e in certe situazioni l’erranza diventa addirittura uno stile di vita. Illustrazioni di Guido Scarabottolo.

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