Recensioni di gennaio

Luciano Gallino
Con i soldi degli altri
Il capitalismo per procura contro l’economia
Einaudi, collana “Einaudi Passaggi”, 2009, pag. 195
€ 17,00 (al socio € 14,45)

Luciano Gallino, professore emerito di sociologia all’Università di Torino dal 1965 al 2002, è morto nel 2015 all’età di 88 anni. Nei suoi libri si è occupato di critica al neoliberismo e di crisi del lavoro, evidenziando la degenerazione dell’impresa e della finanza. Nelle pagine del suo libro “Il denaro, il debito e la doppia crisi”, si era rivolto alle giovani generazioni con queste parole: “Quel che vorrei provare a raccontarvi, cari nipoti, è per certi versi la storia di una sconfitta politica, sociale, morale: che è la mia, ma è anche la vostra. Con la differenza che voi dovreste avere il tempo e le energie per porre rimedio al disastro che sta affondando il nostro Paese, insieme con altri Paesi di quella che doveva essere l’Unione europea”. Qui ci viene presentato il meccanismo con cui viene gestita una massa di risparmio enorme — equivalente al PIL del mondo — da enti finanziari (quali fondi pensione, fondi di investimento, assicurazioni e vari tipi di fondi speculativi), a loro esclusiva discrezione: la maggior parte è controllata da grandi banche. Il loro mestiere consiste nell’investire quotidianamente i soldi degli altri: per questo sono chiamati investitori istituzionali. In appena vent’anni il peso di questo “capitalismo per procura” nell’economia mondiale è diventato formidabile: gli investitori istituzionali hanno oggi in portafoglio oltre la metà del capitale delle imprese quotate. Nel tutelare gli interessi dei risparmiatori, sono in genere indifferenti alle conseguenze sociali degli investimenti che effettuano. Il loro unico criterio guida è la ottenere il massimo del profitto, nel più breve tempo possibile, del rendimento finanziario. Ma, come ci insegna l’autore, dalla crisi esplosa nel 2008, che ha coinvolto in diversi modi anche gli investitori istituzionali, si potrà stabilmente uscire soltanto con “altre”, nuove forme di regolazione dell’economia; ricordando che, dato che controllano la metà di essa, le riforme dovranno necessariamente coinvolgere anche questi enti: se i loro capitali fossero investiti in infrastrutture, scuole, trasporti, ambiente, l’economia del mondo ne trarrebbe sicuro vantaggio.
Appena trentenne, Gallino aveva lavorato a Ivrea per Adriano Olivetti; nella fabbrica utopista dove Olivetti aveva tentato di unire solidarietà sociale e profitto, Gallino aveva collaborato all’Ufficio Studi Relazioni Sociali, unico esempio del genere all’interno di un’attività industriale di grandi proporzioni. Alcuni anni dopo, dal 1960 al 1970, diventò direttore del Servizio di Ricerche sociologiche e di Studi sull’organizzazione, che faceva capo alla Direzione del Personale e dei Servizi sociali (di cui fu responsabile a lungo il poeta Paolo Volponi), un reparto aziendale tutto teso alla difesa dei diritti dei lavoratori.

 

William Howard Gass
Prigionieri del Paradiso
Minimum Fax, 2008, collana “Minimum Classics”, pag.395 € 12,00 (al socio € 10,20)

Ambientato alla fine dell’Ottocento, il romanzo (pubblicato ora in italiano da Minimum Fax a distanza di trent’anni dalla prima traduzione del 1973, e che fu immediatamente salutato come un capolavoro al momento della pubblicazione nel 1966) ci racconta la storia di Brackett Omensetter, uomo pacifico, buono e sereno, che si trasferisce con la famiglia in un piccolo paese dell’Ohio, dove si deve inserire: mentre per alcuni il nuovo venuto, con la sua innocenza, diventa una figura affascinante e carismatica, per altri non è così: tra questi il reverendo Furber — uomo colto e introverso, pervaso da una spiritualità rabbiosa, ossessiva e violenta — che lo vede come una minaccia alla religione organizzata. Con una narrazione a più voci e una prosa impressionistica, Gass ci fa entrare nel vivo di un ambiente “piccolo piccolo”, universo rappresentativo per affrontare le grandi questioni dell’uomo, della natura e di Dio.

Gass è morto nel dicembre 2017 all’età di 93 anni a Saint Louis, nel Missouri, dove viveva; i suoi romanzi sono considerati tra i più significativi all’interno della narrativa postmoderna americana. Ha ricevuto due volte il prestigioso National Book Critics Circe Award, il Longview Foundation Prize (1959) e il premio del National Institute of Arts and Letters (1975).

 

Laura Cuccato, Michele Maino
Tutto sulla cucina crudista
Tecniche nuove edizioni, 2013, collana “Le guide di Natura & Salute”, pag. IX-116 € 9,90 (al socio € 8,42)

Cosa significa essere crudisti? Decidere di mangiare frutta e verdura, germogli e semi trattando gli alimenti alla temperatura massima di 45°C, quindi senza cottura: uno stile di vita che aiuta a disintossicare mente e corpo, seguendo le regole comportamentali dell’igienismo. Il crudismo presentato nel libro è anche vegano e non comprende l’uso di latticini, uova, zucchero o farine raffinate. Nella prima parte del libro vengono descritte le principali operazioni di questa cucina, dalla scelta degli alimenti alla loro pulizia e taglio, dalla marinatura, all’estrazione dei succhi, dalla fermentazione, all’essiccazione, soffermandosi sull’utilità di alcuni strumenti come mixer, frullatori, estrattori ed essiccatori, dando largo spazio anche all’arte del condimento. La seconda parte è dedicata alle ricette: dagli aperitivi agli antipasti, dai primi e secondi alle insalate e “formaggi”; senza dimenticare il pane e i crackers, le salse e i condimenti — e naturalmente i dolci. Un libro consigliato a tutti, non solo a chi ha scelto un’alimentazione totalmente crudista: infatti a tutti fa bene aumentare la presenza di alimenti crudi nella propria alimentazione.

Lesley Barnes
Giulia e il leone
Gallucci, 2017, pag. 38, illustrato, rilegato € 17,60 (al socio € 14,96)

Un direttore di circo ha detronizzato il leone, togliendogli la corona. Giulia, bambina intraprendente — che in realtà stava leggendo il suo libro — salta dentro dentro le pagine, atterrando nel bel mezzo di un capitolo molto pericoloso. Ma con il fido Cane al suo fianco, Giulia non ha paura di nulla e farà di tutto per riportare a casa il re della giungla, aiutandolo a fuggire lontano dal tendone, verso la libertà, a bordo di un treno. Come una favola con morale, questa meravigliosa celebrazione dell’amicizia e del coraggio ci insegna che non è la corona a renderci importanti, ma ciò che abbiamo dentro.

***ETÀ DI LETTURA: dai 3 anni***

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