Recensioni di dicembre

Kazuo Ishiguro
Il gigante sepolto
Einaudi, 2016, collana “Super ET”, pag. 320 € 13,00 (al socio € 11,05)

Vi proponiamo l’ultimo libro del premio Nobel per la letteratura 2017 Kazuo Ishiguro, uscito nel 2015. Differentemente dai precedenti volumi, dove l’autore ci racconta storie collegate a vicende realistiche — sullo sfondo anche di ambientazioni storiche di inizio secolo, — in questo la tematica è mitologica, dove storia ed elementi fantastici si mescolano seguendo i protagonisti, una coppia che affronta un viaggio per ritrovare il figlio perduto. Pur nella diversità di genere, anche qui ritroviamo i temi peculiari dell’autore: il ruolo della memoria, la dimensione onirica, la nostalgia legata ai diversi momenti dell’esistenza, la vecchiaia, il dolore della perdita, il bisogno di dimenticare. Il romanzo è ambientato nella Britannia del V secolo dove, dopo la morte di re Artù, la pace regna sull’Inghilterra; nel villaggio dei due anziani protagonisti, Axl e Beatrice, alligna una strana nebbia che avvolge tutte le popolazioni. Nei loro ricordi il figlio che hanno avuto, ma che non sanno più dove si trovi, e perché siano stati separati da lui. Prima che la memoria di ciò a cui più tengono sia perduta per sempre, decidono di mettersi in viaggio, per scoprire l’origine della nebbia incantata. Insieme ad altri viandanti incontrati lungo il cammino affronteranno orchi, draghi e giganti, folletti maligni, un antico monastero con le sue insidie, e molto altro ancora. Kazuo Ishiguro, nato a Nagasaki nel 1954, si è trasferito con la famiglia in Inghilterra nel 1960, dove ha studiato e iniziato a lavorare come sceneggiatore televisivo. Nel 2005 ha vinto il Premio Alex con il romanzo Non lasciarmi, dal quale è stato tratto un film diretto da Mark Romanek. Il tema della memoria e delle radici sono centrali nei primi romanzi di ambientazione giapponese. Tra le sue tematiche ricordiamo anche i grandi temi della letteratura: l’innocenza, la morte, la colpa.

 

Maya Angelou
Io so perché canta l’uccello in gabbia
Beat, 2017, collana “Tandem Beat”, pag. 237 € 6,45 (al socio € 5,48)

Pubblicato per la prima volta nel 1969, il libro viene considerato uno dei romanzi fondamentali del Novecento. L’autrice, afroamericana, descrive i primi anni della sua esistenza, a partire dal suo arrivo insieme al fratellino Bailey nella città di Stamps, in Arkansas, ospiti della nonna dopo la separazione dai genitori, che rimangono sullo sfondo come figure prive di concretezza anche quando per un breve periodo il papà si farà vivo e li porterà ad abitare dalla mamma. I genitori non saranno quindi mai punti di riferimento dei due bambini, e particolarmente di Maya, che sviluppa una sua visione scettica e distaccata della vita, vissuta attraverso una durezza di fondo che non lascia spazio all’autocommiserazione. Maya vive con la nonna, il fratello e lo zio nel retro dell’emporio di cui la nonna è proprietaria: sullo sfondo, tangibile e dolorosa, l’America degli anni Trenta vista con gli occhi di una bambina di colore che vive la separatezza dai bianchi come un inevitabile portato della vita. In questo contesto gli eroi per Maya sono i raccoglitori di cotone, che a sera scendono dai camion sfiniti, con le dita tagliate e le schiene piegate, si raccolgono nell’emporio per comprare i beni di prima necessità; gli orchi sono i “ragazzi” bianchi del Ku Klux Klan che con gli occhi pieni di odio si dirigono in gruppo verso le case delle vittime costringendo i neri a nascondersi in modo umiliante per sfuggire ai pestaggi e al linciaggio. Ma orco è anche mr. Freeman, “l’amico” della mamma, con cui Maya si trova a convivere nella sua breve permanenza a St. Louis, in Missouri, e che una sera in cui sono soli in casa la costringe — bambina di otto anni — con la violenza ad avere rapporti sessuali con lui. Con uno stile poetico e particolarmente evocativo, quasi onirico a volte nella scelta lessicale, Maya Angelou ci porta con sé — attraverso tematiche di bruciante attualità — nella provincia profonda americana, dove lasciandosi alle spalle la sofferenza costruirà la propria vita con orgoglio e determinazione. Maya Angelou, nata a St. Louis, è scomparsa nel 2014 all’età di 86 anni. Poetessa e scrittrice, considerata una portavoce della cultura afroamericana, ha ricevuto una nomination al Premio Pulitzer e numerosi Grammy Award. Nel 1993 fu invitata dal presidente Bill Clinton a leggere i suoi versi all’inaugurazione del primo mandato. Nel 2011 ha ricevuto dal presidente Barak Obama la medaglia della Libertà 2010, la più alta onorificenza civile americana.

 

Tony Wolf
Abbecedario
“I librigrandigrandi”, pag. 16, illustrato, cartonato, formato: 23×33 cm € 7,90 (al socio € 6,71)

L’Abbecedario di Tony Wolf è un libro con le pagine grandi e resistenti, con tante parole da imparare e tanti disegni da osservare per chi sta muovendo i primi passi nell’attività della lettura di parole e dell’apprendimento. Suddiviso in gruppi tematici, ad ogni parola è collegata un’illustrazione da osservare per facilitare la memorizzazione e il riconoscimento. Tony Wolf è lo pseudonimo di Antonio Lupatelli: l’autore lavora inizialmente in Francia dove inventa e comincia a illustrare personaggi fiabeschi e varie storie; tra il 1974 e il 1975 realizza per il Corriere dei Piccoli la serie Ciccio Sprai, su testi di Carlo Triberti, oltre ad alcuni adattamenti di favole celebri. Anni dopo inizia a lavorare con la casa editrice Fabbri Editore e con la Dami Editore illustrando favole e libri per l’infanzia, utilizzando talvolta un secondo pseudonimo, quello di Oda Taro. Età di lettura: da 3 anni

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