Solo i soci possono comprare in Cooperativa?

Buongiorno.

Sarebbe stato meglio se fossi venuta alla riunione della CFL, è vero.

Non sono potuta venire, ma vorrei comunque esporre alcune riflessioni pensando che possano comunque stimolare altre riflessioni e che questo porti, passo dopo passo, a migliorare la nostra Cooperativa.

Una domanda è: solo i soci possono comprare in CFL? Ci sono alcune persone che me lo chiedono e non ho ben chiaro cosa rispondere.

Ho sempre pensato che per poter acquistare al punto vendita fosse necessario essere soci. Vedo anche che ci sono persone non socie che comperano (io stessa, prima di essere socia, ho fatto un paio di spese). Non mi pare che ci siano controlli che facciano rispettare questa regola.

Quindi: come stanno le cose? Si tratta di fare una scelta e di mettere in atto regole coerenti con essa.

1ª scelta — Solo i soci possono comprare al punto vendita. In questo caso la CFL sar frequentata da un numero inferiore di persone. Il piccolo parcheggio di cui disponiamo avr un’utenza più ridotta. Gli introiti che possono arrivare dai “non soci” verrebbero a mancare.

2ª scelta — Tutti possono comprare al punto vendita. In questo caso la CFL sar frequentata da più persone. Il parcheggio è troppo piccolo per accogliere un grande afflusso di gente. Tutte queste persone, acquistando in Cooperativa, porteranno soldi nelle nostre casse.

Riflessioni

La CFL sta vivendo un momento difficile dal punto di vista economico, non ci conviene mandare via chi può aiutarci a risolverlo.

Tutte le persone che scelgono di comperare in CFL ci portano soldi sia che siano soci, non-soci, o soci “part time” (mi riferisco a quei soci che lo sono diventati un po’ per caso, o perché abitano vicino, o perché volevano seguire un corso o altro).

Inoltre non credo che fra i soci ci siano molte persone con grandi ricchezze. Se non tutti, molti di noi hanno risentito della crisi. In questa situazione è normale che alcuni, invece di comperare da noi, scelgono di andare in un negozio più conveniente.

Il rovescio della medaglia è che abbiamo un parcheggio troppo piccolo e potrebbe capitare che alcuni soci non trovino un posto macchina perché occupato da clienti non soci.

È una scelta che va valutata bene.

Forse la soluzione sta nel mezzo: accettare i non soci, ma fare in modo che la spesa sia vantaggiosa per i soci e allineata ai prezzi di mercato per gli altri clienti. (Secondo me abbiamo un reparto biologico di tutto rispetto). So che è gi così per il punto vendita (le offerte sono solo per i soci). Questo potrebbe valere anche per corsi e iniziative varie. Ovviamente bisogna valutare quanto verrebbe a costare sia in tempo che in denaro.

Un dubbio — I soci part time (per la definizione vedi sopra) rischiano di diventare una palla al piede? Per esempio nel caso in cui si dovesse modificare lo statuto. Queste sono persone che, a parte associarsi, non hanno intenzione di fare altro, però fanno aumentare il numero degli iscritti. Se ci fossero occasioni in cui serve la presenza di una percentuale di associati non potremmo contare su di loro. Conseguenza: i soci attivi devrebbero essere presenti tutti o quasi a seconda di quanti sono i soci part time. Se questo è un problema bisognerebbe cercare di capire come fare per vendere i nostri servizi fuori (se abbiamo intenzione di farlo) senza che sia necessaria l’iscrizione e senza perderci (meglio se ci guadagniamo… Va bene spendere tempo e denaro per i soci guadagnando poco o niente, ma un po’ meno bene se fatto per chiunque indistintamente). Forse lasciare accedere anche i non soci alle attivit ma facendo pagare loro un prezzo superiore potrebbe essere un’idea da valutare/regolamentare.

Palazzina

Siamo obbligati a venderla, ma sarebbe stato utile tenerla.

L’Universit dei consumatori, che si terr nel Centro diurno integrato, poteva essere svolta lì.

Disponendo di uno spazio maggiore si sarebbe potuto trovarne un po’ anche per il negozio del “Commercio equo e solidare” che è stato sfrattato un po’ di tempo fa dalla sua storica posizione.

Queste sono alcune riflessioni.

Ciao

Carla Persi

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