Sprechi di cibo: famiglie peggio di industrie, 5 regole per ridurli

Dalla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, l’UE lancia un vademecum casalingo per gestire meglio le dispense ed evitare gli sprechi di cibo.

È un vero e proprio allarme mondiale: circa un terzo degli alimenti prodotti per il consumo umano viene sprecato. Secondo la FAO, sono 1,3 miliardi le tonnellate di cibo buttate via ogni anno. E l’Europa non da il buon esempio. Nei 27 Stati membri sono 89 milioni le tonnellate annue di vivande cestinate, con una media di 149 kg pro capite. Secondo recenti stime, se non si cambiano abitudini, entro il 2020 la montagna di alimenti finiti nell’immondizia potrebbe crescere del 40% e raggiungere i 126 milioni di tonnellate. Dalle analisi effettuate inoltre, risulta a sorpresa che la maggiore parte dello spreco in Europa viene generato proprio dalle famiglie (42%). Solo in seguito troviamo le industrie (39%) e in fondo alla lista i catering con il 14% e la distribuzione con il 5%. Come ridurre allora gli sprechi di cibo in casa? L’UE, dalla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti licenzia un vademecum casalingo per gestire meglio la dispensa. Poche e semplici regole che però possono fare la differenza. Si parte dalla spesa intelligente: meglio scrivere sempre la lista della spesa (immaginando già i possibili menù della settimana) e controllare attentamente cosa sia rimasto nel frigorifero e nella dispensa, per evitare di acquistare lo stesso articolo. Una volta nel negozio, seguire alla lettera l’elenco, giungendo solo alla fine agli articoli di banco frigo e freezer con un occhio di riguardo alle scadenze. Se si aspettano ospiti, evitare di preparare piatti che non possono essere scaldati e consumati anche il giorno dopo. Meglio poi cercare di non strafare, considerando il numero degli invitati. Fare sempre attenzione alle istruzioni delle etichette dei prodotti, per evitare di conservare gli alimenti a temperature non idonee. Quindi raggruppare lo stesso tipo di scorte nel medesimo luogo, per evitare i doppioni. Nel frigorifero, poi, mettere i cibi in contenitori — per un migliore mantenimento — e disporli in base alle zone più o meno fredde. Pulire l’interno del frigo due volte al mese per evitare la circolazione dei batteri e consumare frutta e verdura prima che vada a male. In caso avvenga, evitare di contaminare i prodotti freschi. Infine ai fornelli, usare sempre confezioni già aperte o in scadenza, seguire le ricette adattando le dosi al numero dei commensali e ricordarsi di usare gli avanzi per liberare la fantasia e sbizzarrirsi in ricette inventate, insalate e sformati.

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