Suggerimenti di lettura per una buona cucina

È in pieno svolgimento l’edizione 2014 dell’Università dei consumatori, quest’anno dedicata all’economia e finanza familiare. Una sorta di “Bignami anticrisi” con la condivisione e sperimentazione di buone prassi per salvaguardare potere di acquisto, risparmio e futuro, perché crisi vuol anche dire innovazione. 

Di seguito i consigli di lettura e di buona cucina di una socia partecipante al corso. E… provate a fare il dado in casa senza magici robot: buono, sano e a basso costo! 

Non avrei mai pensato di poter trarre benefici (salutari e economici) da ciò che generalmente si scarta durante la preparazione del cibo, ma girovagando nel web si fanno piacevoli scoperte. Proprio in un blog di cucina ho scoperto due libri belli, interessanti e molto utili, visto il periodo di crisi che ci accompagna da un po’ di tempo.

In Ecocucina (di Lisa Casali, Gribaudo editore, € 14,90) sono presentate molte ricette che utilizzano proprio le parti di scarto, e quindi meno nobili, di frutta e verdura, che tra l’altro contengono più fibre. Alcune di queste ricette non incontrano proprio i nostri gusti famigliari, altre invece sono state largamente testate, approvate e consigliate. Alcuni prodotti ottenuti sono stati addirittura regalati ad amici e parenti ottenendo sempre pareri positivi.

In Autoproduzione in cucina(Gribaudo editore, € 24,00) Lisa Casali d consigli su come essere autosufficienti nel miglior modo possibile, dalla coltivazione alla produzione. Le ricette sono un po’ più complicate, ma comunque fattibili con una buona dose di impegno.

Sono libri che non dispensano solo ricette e consigli su cosa e come cucinare, ma permettono di cucinare e consumare in modo più consapevole, favorendo il “non spreco”, cosa non da poco se si pensa che la Terra in cui viviamo si impoverisce ogni giorno di più. È un modo per tornare un po’ indietro nel tempo, quando tutto veniva cucinato in casa, si utilizzava tutto, esistevano pochi tipi di biscotti e le merendine preconfezionate erano quasi inesistenti. E si aveva memoria di sapori veri.

Donatella Rivoltella

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