EMILIO VA IN PENSIONE

Emilio Toccagni, dopo 42 anni, lascia CFL per andare in pensione. Emilio è arrivato in “Commissionaria”, così si chiamava allora CFL, nel 1978 per svolgere il Servizio civile. I più giovani forse non lo ricordano, ma esisteva un servizio militare di leva obbligatorio della durata di 12 mesi. Chi si opponeva all’uso delle armi e ad indossare una divisa militare veniva considerato un disertore e come tale veniva processato dal tribunale militare e normalmente condannato a 4 anni di carcere militare da scontare a Peschiera del Garda.

Finalmente anche in Italia nel 1972 (e fino al 1998, quando sia la leva militare che il servizio civile sono diventati volontari) è stato riconosciuto il diritto alla “obiezione di coscienza”, dando la possibilità a chi lo chiedeva di sostituire la leva obbligatoria con il servizio civile, fino al 1989 della durata di 20 mesi, da effettuare presso strutture convenzionate. L’allora Commissionaria fece subito la convenzione con il Ministero della Difesa per ospitare 2 obiettori contemporaneamente. Essi prestavano il loro servizio per determinate ore al giorno, svolgendo le attività normali della gestione della Commissionaria, avevano l’obbligo della presenza continuativa, dormivano in una stanza dedicata a loro e potevano godere di permessi per il fine settimana.

Emilio decise di usufruire di questa possibilità e, dopo aver assolto agli obblighi del servizio civile, nel 1980 venne assunto in Commissionaria (divenuta poi Cooperativa Famiglie Lavoratori), dove è rimasto fino all’età pensionabile.

Emilio è cresciuto professionalmente assieme alla CFL, assistendo a tutti i passaggi sia economici che sociali, compresa la trasformazione da commissionaria in supermercato. La sua è sempre stata una figura di riferimento, sia per i soci che per gli amministratori, vista anche l’esperienza professionale e storica acquisita nel tempo.

Un riconoscimento sopra gli altri va attribuito ad Emilio: quello di aver inserito tra i prodotti disponibili in CFL anche quelli biologici, in controtendenza ma sicuramente in anticipo sui tempi, dando un impulso importante allo sviluppo sia economico che sociale della CFL, e nel contempo aumentandone la qualità dell’offerta commerciale.

Non mi resta che augurargli da parte mia, del CdA, dei suoi — ormai — ex colleghi e di tutti i soci di poter godere a lungo il traguardo raggiunto.

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