CARO ENERGIA

Tutti gli organi di informazione, dalla carta stampata alla televisione, parlano solo di quello. E sì che questa stagione estiva, contrariamente a quelle precedenti, con la campagna elettorale ha fornito molti argomenti a tutti per non dover ripiegare sui soliti discorsi da ombrellone. Come se non bastasse, sulla crisi energetica tutti possono dire di tutto e il contrario di tutto. 

Io la penso a modo mio e per fortuna non devo campare a discutere su questi argomenti, ma purtroppo sono stato tirato di mezzo senza volerlo. 

Come presidente e, come tale, legale rappresentante di CFL, sono ormai otto mesi che giornalmente sono a discutere, sentire proposte, trovare soluzioni per far fronte a questo problema, che mio malgrado non mi lascia dormire la notte. 

I fornitori di prodotti locali sono quelli con cui ragioni meglio: il costo delle materie prime è aumentato, il costo dell’energia è aumentato, questo è il nuovo listino prezzi, prendere o lasciare. 

Quelli che ci fanno impazzire sono i grossi fornitori, a partire dal nostro consorzio di riferimento che, per stare in linea con la politica di COOP, anziché aumentare i prezzi in proporzione all’aumento dei costi di produzione, per far vedere che sono bravi, aumentano di poco i prezzi, e costringono noi associati a vendere a prezzi calmierati, rosicchiando sempre di più i nostri margini, fino ad arrivare al margine zero su alcuni prodotti. Praticamente scaricano su di noi il prezzo della crisi. Non solo, non fanno niente per trattare con i fornitori di energia, alcuni dei quali loro stessi Cooperative, per avere dei prezzi calmierati o bloccati, per capire almeno dove andremo a finire. Le industrie dicono che — piuttosto di produrre in perdita — preferiscono chiudere, ma noi non possiamo chiudere. 

I nostri costi interni, sono comunque aumentati. CFL a luglio del 2021 ha pagato circa 8.000,00 € di energia elettrica, a luglio del 2022 circa 30.000,00 €, nonostante il fotovoltaico sul tetto. 

Non vado oltre, ma a settembre se vogliamo continuare a pagare gli stipendi ai nostri collaboratori sicuramente dovremo rivedere i nostri prezzi, con il rischio di andare fuori mercato, con tutte le conseguenze che ne derivano. 

Angelo Jamoletti

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