III e IV incontro riposizionamento strategico

Prosegue il cammino del “CdA allargato” nella costruzione di percorsi strategici. Il 9 novembre scorso sono stati esaminati i risultati dei questionari ai soci, per i quali si rimanda all’approfondimento di Brulli in questo stesso giornale.

La seconda parte della riunione è stata dedicata all’approfondimento delle questioni relative alla suddivisione delle attivit realizzate da CFL e delle relative responsabilit fra le due Aree, sociale e commerciale.

Per prima cosa si è segnalato che l’Area sociale gestisce attivit che si sono ‘‘stratificate” nel tempo, eterogenee fra di loro. Alcune di queste sono di supporto istituzionale essenziale per la Cooperativa complessivamente intesa, altre sono relative a servizi a soci in “situazione di mercato” (corsi di lingue, libri), altre sono di promozione dell’appartenenza dei soci alla Cooperativa e di promozione culturale in senso lato. Considerarle tutte in modo indistinto è fuorviante.

I servizi ai soci non gestiti dal punto vendita (ma dall’Area sociale) sono tradizionalmente in perdita o, al più, in pari. Al di l dei motivi storici che hanno determinato tale approccio, ci si è chiesto se sia sensato mantenerlo. Infatti, oltre che un onere per la Cooperativa che la situazione economica attuale rende poco sostenibile, tale impostazione costituisce di fatto un impedimento allo sviluppo di nuovi servizi capaci di rispondere a esigenze diverse dei soci.

Esistono inoltre aspetti che richiedono un approfondimento: perché i libri non sono gestiti dall’Area commerciale? Di fatto si tratta di prodotti venduti alla stregua degli altri sul punto vendita. Ancora: la comunicazione, gestita dall’Area sociale, dovrebbe servire soprattutto a promuovere l’attivit del punto vendita. Di fatto però questo non avviene se non in modo marginale perché l’Area commerciale non utilizza questo servizio se non in modo sporadico.

In sintesi emerge una situazione che richiederebbe una revisione complessiva a fronte dei molti cambiamenti intervenuti negli anni.

Tale revisione dovrebbe partire da un chiarimento sulla distinzione tra “sociale” e “commerciale”. Tale terminologia di fatto suggerisce che il “commerciale” non è “sociale” e che il “sociale” non deve essere “commerciale”, creando una sorta di schizofrenia fra le due parti della Cooperativa. Ciò risulta pericoloso sia dal punto di vista di una coerenza complessiva dell’attivit di CFL rispetto alla propria missione ed i propri valori, sia dal punto di vista della sua sostenibilit economica.

Nella successiva riunione del 23 novembre il gruppo di lavoro ha iniziato a tirare le somme del lavoro, sistematizzando tutto quello che era uscito nelle riunioni precedenti in una matrice “punti di forza/di debolezza, opportunità/minacce, che costituisce la base per la definizione del riposizionamento strategico della Cooperativa. Inoltre si è iniziato a discutere su due questioni strategiche fondamentali: a quale segmento di consumatori intende rivolgersi primariamente CFL? Con quali prodotti e servizi?

Una volta trovate le risposte a questi quesiti fondamentali si disporr degli elementi di base per l’identificazione delle strategie che porteranno CFL nel futuro e la messa a punto del relativo piano industriale.

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