NATALE 2020

Eccoci di nuovo a Natale. È ormai la sesta volta che scrivo l’ultimo articolo dell’anno di “Gente che coopera», ma mai come in questa occasione mi manca quella gioia e quella felicità che di solito ti accompagna quando parli di Natale e ti appresti a tirare le conclusioni dell’anno ormai trascorso. 

Dal punto di vista commerciale è stato un anno carico di eventi. CFL per la prima volta esce dal suo guscio e apre due nuovi negozi di vicinato. Badalasco, anche se è stato un parto difficile, ormai si è concluso. Da gennaio stiamo gestendo il negozio di alimentari della frazione e devo dire con grandi soddisfazioni sia dal punto di vista del fatturato, ma anche e soprattutto per come la popolazione in generale e i soci/clienti, in particolare, hanno riconosciuto l’impegno di CFL a non lasciare la comunità di Badalasco senza un servizio indispensabile come un negozio di alimentari che è anche un luogo di incontro per la popolazione che ne vuole usufruire. A questo proposito devo ringraziare le collaboratrici di questo negozio che non si sono limitate a fare le commesse ma hanno gestito in modo bellissimo anche la parte sociale dell’attività. 

A giugno, abbiamo iniziato a gestire anche il punto vendita di Presezzo. Anche se il paese non è esattamente fuori dalla porta, ma il problema era sempre quello, la comunità di Presezzo — pur essendo a pochi chilometri da un supermercato — rimaneva senza il “suo” negozio, quello dove arrivi a piedi o in bici, dove trovi qualcuno con cui scambiare due parole, dove — anche complice la fede atalantina del capo negozio — hai sempre il modo di scambiare due parole, ma comunque hai un servizio fuori casa. Anche qui devo dare atto che i collaboratori ci stanno mettendo veramente del loro per gestire al meglio il negozio. Devo aggiungere che con queste aperture abbiamo anche salvato sei posti di lavoro che altrimenti sarebbero andati persi. 

Altro evento importante dell’anno è stato l’inizio del servizio “spesa a domicilio” che — travolti dalle richieste — ci siamo decisi ad avviare anche se ci ha trovati impreparati e che, seppur in modo ridotto, continua ancora adesso e sarà una delle attività che incrementeremo anche con degli investimenti economici che ci permetteranno di trasformare questo servizio da “improvvisato” in un attività strutturata. E qui devo un grande ringraziamento ai volontari, che nel momento più convulso ci hanno dato una grossa mano per le consegne a domicilio, e per tutto l’anno ci hanno seguito il reparto libri, che quest’anno, dato il problema virus è stato particolarmente pesante da gestire anche dal punto di vista fisico. 

Non tutti i mali vengono per nuocere. Il maledetto virus ci ha costretti a casa con il risultato che — non potendo andare al ristorante o più semplicemente in mensa — siamo dovuti ritornare a fare la spesa e a cucinare. Questo, pur con il dispiacere che provo per i gestori delle attività colpite dalla crisi, ci ha portato un aumento del fatturato che speriamo di riuscire a mantenere. E qui un ringraziamento particolare lo dobbiamo ai collaboratori del punto vendita di Treviglio, che hanno dimostrato più che mai il loro attaccamento alla CFL, impegnandosi non solo fisicamente ma anche moralmente ad affrontare la brutta situazione causata dal virus, dando veramente il massimo che potevano dare. 

Questi i fatti più importanti dell’anno, ma non possiamo dimenticare che nonostante sia stato un anno particolarmente impegnativo, CFL ha continuato ad accogliere gli stagisti delle varie scuole cittadine, ha continuato a favorire l’inserimento lavorativo delle persone aderenti all’ANMIL (invalidi del lavoro) e ha continuato le altre attività sociali che non sto ad elencare. 

Non posso dimenticare coloro che o per il virus o per cause naturali ci hanno lasciato, per loro una preghiera. A tutti gli altri, in generale, per non dimenticare nessuno, sinceri auguri di Buon Natale e che la buona stella continui a seguirci anche per il prossimo anno. 

Angelo Jamoletti

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