Alfredo, noi ti ricordiamo così

Difficile riuscire a raccontare con le parole quello che è stato per noi Alfredo, durante i tanti anni di frequentazione, dialogo, condivisione che hanno intrecciato, proprio come i fili di un tessuto, i nostri pensieri, le emozioni, gli slanci, le motivazioni all’agire e le azioni stesse, le domande e la ricerca delle risposte. È impossibile separare tutto ciò dall’accoglienza calda di Gabriella, dalla sua capacità di ascolto e di partecipazione stimolante a quella stessa ricerca. Lasciamo al poeta il tentativo di esprimere ciò che è stata ed è ancora, questa Amicizia.

AMICIZIA
“Il conforto, l’inesprimibile conforto
di sentirsi a proprio agio con una persona,
senza dover pesare i pensieri
o misurare le parole,
ma lasciandoli sgorgare senza timore,
così come vengono, grano e pula insieme,
sapendo che una mano fedele saprà setacciarli, tenendo ciò che va tenuto
e gettando via il resto
con il soffio della gentilezza”.
(George Eliot)
Antonella e Mauro

La scomparsa di Alfredo mi ha personalmente colpito perché se ne è andato un uomo, un amico, un maestro che ho tanto apprezzato nei lunghi anni di collaborazione con la nostra Cooperativa.
Lui, assieme a tanti altri socie e soci appassionati, tuttora viventi o deceduti, ha incarnato, sicuramente in modo originale, gli ideali della cooperazione autogestionaria.
Ci credeva in modo totale e lo comunicava tutti i giorni e in ogni occasione con quei suoi modi fermi e gentili, ottimistici e positivi nonostante non fossero, gli attuali, tempi propizi per assunzione di responsabilità, disponibilità verso gli altri, solidarietà.
Grande motivatore e al tempo stesso lavoratore indefesso anche se non tutti seguivano…
Dopo gli anni della sua presidenza, fondamentali per lo sviluppo attuale della CFL con il passaggio dalla cultura del “magazzino” a quella del “punto vendita”, con l’assunzione di grande impegno progettuale per la nuova sede ecosostenibile, ha proseguito il proprio impegno quotidiano nella comunicazione, nel contatto coi soci e nel tentativo continuo di aiutare la Cooperativa a sentirsi in una rete più grande e complessa.
Per me che arrivavo in CFL dalla periferia “milanese” incontrare gente come Alfredo, Fausto, Damiano e tanti altri e altre ha voluto dire trovare un gruppo di amici e di maestri che mi hanno dato tantissimo, lui fra i primi!
Grazie Alfredo!
Benigno

Mi risulta difficile coniugare al passato parlando di Alfredo; è trascorso pochissimo tempo dall’ultima volta che ci siamo incrociati fra gli scaffali della CFL, lui che si propone sempre con il sorriso, pronto a ridere delle tue battute, con la disponibilità e la pazienza a venire incontro alle tue richieste, esprimendo in pieno i principi della cooperativa dei lavoratori trevigliesi.
La sua presenza ha accompagnato i lunghi anni di frequentazione della mia famiglia, ho un numero di tessera piuttosto basso, dai tempi in cui la CFL si muoveva senza una casa propria ma con la forza propulsiva del gruppo e lui c’è sempre stato.
Ciao Alfredo, grazie.
Beppe

Da un po’ di tempo scompaiono persone a me care, ho imparato a tenerle con me e a ripensare alle caratteristiche positive della loro persona. Di Alfredo rivivo la disponibilità con tutti, la capacità di risolvere i problemi, la competenza nel rispondere alle domande più disparate, la voglia di far crescere la CFL, ma soprattutto di credere in certi ideali e di saperli realizzare nella realtà di tutti i giorni. Ti ringrazio per questa forza che mi hai trasmesso con umiltà, pazienza e grande sostegno, dimostrandomi che cosa sono la collaborazione e la solidarietà.
Sarai sempre nei miei pensieri.
Elena P.

Ciao Alfred,
così ti salutavo quando la mattina arrivavi e chiedevi. “Tutto a posto?”. “Ma sì, dai, non lamentiamoci…”.
È vero, tu non ti lamentavi mai, cercavi di trovare l’aspetto positivo in ogni cosa che accadeva.
Avevi i tuoi convincimenti, però la tolleranza verso il pensiero degli altri ti ha sempre fatto onore.
La CFL era la tua seconda casa o meglio, come direbbe Gabriella, la tua seconda moglie…
Sono molto contenta di averti incontrato, la tua esperienza e il tuo vissuto mi hanno sempre aiutato anche negli anni difficili che la Cooperativa ha vissuto, a cercare di guardare avanti e trovare o ritrovare la rotta da seguire.
Sono sicura che dovunque tu sia non mi farai (o meglio, non ci farai) mai mancare un tuo suggerimento.
Ciao Alfred.
Elena R.

Mi fa una certa impressione scrivere questa cosa e sapere che dall’altra parte non ci sarà Alfredo a prendere il pezzo per pubblicarlo sul giornale della CFL.
Perché è sempre stato così, la sua telefonata per ricordarmi la scadenza, il suo commento secco e arguto. Ma il giornale era sempre pronto ad accogliere anche quello che lui non condivideva, un giornale aperto, senza la necessità di una replica, senza la ricerca del consenso, anzi, l’opinione diversa la cercava.
Alfredo non ha mai pensato che il socio della CFL dovesse avere una e una sola dimensione, il conformismo non gli si addiceva.
Per questo le sue relazioni al bilancio da presidente ci riservavano sempre una lezione.
Era il mio presidente quando ho avuto la prima esperienza nel CdA, era la persona da consultare prima di prendere una decisione importante quando a mia volta sono diventato il presidente.
Penso che nella sua concretezza non abbia mai rinunciato a quel pizzico di utopia che rende nobile il lavoro quotidiano.
Il nostro punto vendita di proprietà, il progetto del fotovoltaico, molte scelte che oggi ritroviamo sugli scaffali, mi faranno sentire la sua presenza ogni volta che metterò piede in cooperativa.
Senza retorica, senza protagonismo, semplicemente Alfredo.
Gianni

Caro Alfredo… non riesco a pensare che non ci sei più. Ti penso ancora qui, vivo e presente in mezzo a noi — nel ricordo nella mente sei qui, presenza significativa. Ma come un vuoto doloroso la tua assenza fisica. Sei stato per me un punto fermo, importante. Dalla fine degli anni Settanta, la redazione di «Gente che coopera», un “giornalino” denso di articoli di spunti di idee — il nostro riferimento continuo ai «Quaderni di Controinformazione alimentare», le edizioni CLESAV, i corsi sull’alimentazione — gli articoli, la ricerca continua di contenuti che potessero interessare i soci e soprattutto arricchire, informare. La collaborazione costante, il confronto sulle recensioni da scrivere — l’invio mese per mese, alla redazione: ma in realtà a te. «Gente che coopera» non avrebbe potuto esserci senza te e il tuo fondamentale contributo: ne sei stato l’ossatura e ne hai garantito l’esistenza e la continuità. In questi lunghi anni, tu c’eri. Sempre presente, attento, sensibile, sempre disponibile e pronto a fornire indicazioni e suggerimenti — ho ammirato in te insieme alle tante qualità, la grande apertura mentale e la disponibilità ad accogliere e valorizzare le proposte e i suggerimenti che ti venivano portati.
Sei tu che hai scritto il ricordo di mio papà Efrem sul numero 431 di «Gente che coopera», marzo 2013 — un ricordo sentito, bello, sincero. Come eri tu.
Grazie per essere stato con noi.
Graziella

Alfredo per me ha sempre rappresentato la parte più ordinata e “marziale” della CFL. Di poche parole, asciutto nelle spiegazioni, parco nei commenti, esente da pettegolezzi, malignità, fazioni. Essenziale, disciplinato, affidabile, leale, si metteva a disposizione dei soci chiamati a gestire la Cooperativa senza mai voler imporre la sua idea, senza pretendere di far valere diritti di anzianità o precedenze. Se volevi la sua opinione, dovevi estorcergliela o cercare di interpretare quello sguardo vispo che sapeva così bene nascondersi dietro agli occhiali.
Memoria tecnica della CFL, massimo esperto di consumo critico e legislazione alimentare, animatore, caporedattore e giornalista di «Gente che coopera», si rendeva disponibile per la Cooperativa cogliendone di volta in volta le necessità e le difficoltà. Mai polemico, mai respingente, mai ideologico; con semplicità stava al tuo fianco e, comandante camuffato da gregario, ti forniva il supporto determinante a raggiungere il risultato.
Con l’aggravarsi delle condizioni di Fausto è stato ogni giorno con lui, portandolo in negozio finché le sue condizioni lo hanno consentito ed ha progressivamente avocato a sé, senza bisogno di incarichi e riconoscimenti ufficiali, le sue funzioni. Il ruolo di coscienza critica e memoria storica innanzitutto, nonché alcune attività identitarie come la gestione delle assemblee e dei libri sociali. E poi i libri, che lo hanno visto fino all’ultimo presidiare l’Area soci. A volte quando entro in Cooperativa mi viene voglia di fare due chiacchiere o di chiedergli notizie di un libro, ricordando solo dopo un attimo che non lo troverò alla scrivania.
Alfredo se ne è andato in silenzio, come nel suo stile, ma da vera guida ha lasciato tutto in ordine e nelle condizioni di procedere con tranquillità. E questa, insieme alla sua coerenza e al suo stile di servizio, mi sembra la migliore delle eredità.
Lucia

Caro Alfredo, ricordo quando tu e Fausto mi chiedeste di entrare nel CdA della Cooperativa: “Ma io faccio la maestra, non ho la competenza necessaria”. Tu rispondesti che la competenza senza la passione e l’idealità è insufficiente e talvolta anche pericolosa. Grazie Alfred, per tutto ciò che mi hai regalato, sia con la tua “competenza” ma soprattutto con la tua umanità. Mi mancherai tantissimo.
Margherita

Un pensiero alla memoria di Alfredo, che ha contribuito in maniera fondamentale, sin dall’inizio, a far crescere la nostra Cooperativa. È sempre stato presente, attento e disponibile verso tutti.
Noi lo ricordiamo così, Alfredo.
Rita e Aldo

Ho conosciuto Alfredo nel 1979, in CFL è sempre stato una delle colonne portanti insieme a Fausto.
Ricordo come fosse preoccupato da presidente quando ha assunto la difficile responsabilità di traghettare la vecchia Cooperativa nel nuovo negozio: quello che siamo oggi lo dobbiamo a lui e al CdA di quegli anni.
Terminato il mandato di presidente è sempre stato una presenza importante, insieme negli anni successivi abbiamo iniziato la bella esperienza dei “soci promotori”.
Parlava poco ma era molto attento nell’ascolto dei soci e nel risolvere possibilmente i vari problemi. Era il referente dell’ACU (Associazione Consumatori) per la CFL, era quello che insieme a pochi altri organizzava i corsi dell’Università dei consumatori, ma soprattutto era il perno della redazione di «Gente che coopera».
Tanti sono cambiati all’interno della redazione, lui c’è sempre stato fin dal primo momento, ci mancheranno i suoi articoli che puntualmente scriveva sul giornalino.
Grazie per la persona che sei stato, per l’amicizia, per gli insegnamenti che mi hai trasmesso, per la tua disponibilità, per il tuo stile sobrio e pacato.
Roberto

Tanto o poco, per un verso o per un altro, tutti i soci CFL hanno avuto modo di entrare in relazione con Alfredo e hanno quindi potuto conoscere la sua umanità. Così è stato anche per me.
Gli dobbiamo gratitudine per l’esempio di una disponibilità che non è venuta mai meno, sempre coerente alle sue idee.
Gli dobbiamo gratitudine per il lavoro svolto in Cooperativa con una professionalità competente che si nutriva di una costante e sempre rinnovata informazione al fine di offrire a tutti noi l’opportunità di un consumo consapevole, moderato nei costi senza perdere di vista la qualità, attento alle possibilità di ogni famiglia.
Capitava di telefonare a casa per parlargli e di non trovarlo. Era un classico la risposta di Gabriella: “Non c’è, dove vuoi che sia… è in Cooperativa!”
La CFL era la sua seconda casa; i soci, persone da ascoltare e di cui prendersi cura.
Potrei dire, senza timore di esagerare, che il famoso motto della Scuola di Barbiana: “I CARE” … mi importa … mi riguarda … mi sta a cuore … qualifichi forse meglio di altre parole il suo atteggiamento e lo stile della sua presenza fra noi.
Alla spinta offerta da un interesse e da un piacere molto personali ad occuparsi di problemi “sociali” ha saputo unire con molta discrezione empatia, buon senso, umiltà, speranza, generosità … perché il valore della cooperazione non perdesse mai la sua forza e potesse tradursi in concreto benessere per tutti.
Non possiamo che ripetere: “Grazie, Alfredo!”
Vilma

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