PER IL BILANCIO DOBBIAMO ASPETTARE

Questo numero di Gente che coopera normalmente è dedicato al bilancio di CFL. Quest’anno l’emergenza sanitaria che tutti conosciamo ha scombussolato tutte le scadenze. Vorrei tranquillizzare i soci. IL BILANCIO È PRONTO, nel senso che l’ufficio amministrativo ha quadrato tutti i conti e tirato le somme, manca solo il calcolo delle imposte e gli eventuali aggiustamenti formali dovuti alle ultime verifiche del Collegio sindacale e del Revisore dei conti, ma si è bloccato tutto. Quest’anno poi, con l’approvazione del bilancio da parte del nostro CdA e del CdA della Cooperativa S. Luigi di Badalasco, inizierà l’iter burocratico che — con le successive assemblee straordinarie delle due cooperative — si concluderà con la fusione delle cooperative stesse. La fusione è di fatto già partita ad inizio anno con l’affitto del punto vendita di Badalasco alla CFL di Treviglio, sarebbe stato meglio chiudere anche la parte burocratica al più presto. 

A parte le considerazioni di tipo sanitario, sulle quali non spetta a me esprimermi, spero solo che questa “epidemia” finisca al più presto con meno decessi possibili. 

Per quanto riguarda CFL, questa è stata l’occasione per dimostrare di essere una Cooperativa moralmente sana e soprattutto ancora pienamente consapevole dei suoi principi e della sua missione, ma anche una “azienda” strutturata e in grado di resistere anche agli sconvolgimenti del mercato alimentare. 

Abbiamo resistito all’assalto del punto vendita garantendo sempre la merce a chiunque la chiedeva, soci e non soci, il tutto nel rispetto delle regole igieniche e commerciali. Nel momento in cui si è reso necessario stare in casa, per gli evidenti motivi a tutti noti, siamo stati in grado di attivare subito un servizio a domicilio. È stata ed è un’esperienza pesante perché, pur essendo sempre stato un nostro obbiettivo, iniziare una nuova attività in un momento di emergenza non è facile. 

Ed è in questa situazione che tutta CFL ha dimostrato di essere veramente una cooperativa, di persone consapevoli che bisogna far quadrare il bilancio, ma non solo, bisogna anche essere capaci di differenziarsi, non solo nei prodotti posti in vendita, ma anche e soprattutto nei comportamenti. 

Bisogna dire un GRAZIE maiuscolo ai dipendenti che, pur a ranghi ridotti dovuti alle malattie stagionali, hanno continuato a garantire il servizio ai clienti e ai soci, pur nella consapevolezza che qualche rischio lo stavano correndo. A questo va aggiunto un risveglio del volontariato, soprattutto dai giovani, ma anche meno giovani. 

Spero che con questa carica di ottimismo si continui ad operare e dimostrare che la CFL è un tassello importante nella vita della nostra comunità. 

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