Assemblea del 12 febbraio 2017

Allegata a questo numero di «Gente che coopera» trovate la convocazione delle assemblee parziali e dell’assemblea generale.
L’ordine del giorno per tutte è: approvazione nuovo “statuto” e nuovo regolamento.
Innanzi tutto cerchiamo di capire cosa sono.
Una definizione di statuto può essere la seguente: “atto normativo fondamentale che disciplina l’organizzazione ed il funzionamento di un ente pubblico o privato”.
Il termine viene oggi riferito a enti diversi dallo Stato, per il quale si preferisce usare il termine “Costituzione”.
Nel nostro caso, dobbiamo modificare lo statuto in quanto, comunque, qualunque atto normativo, anche se riferito a enti privati, non può essere in contrasto con le leggi vigenti dello Stato e siccome le leggi cambiano, anche gli statuti devono essere cambiati per adeguarsi alle nuove leggi.
Veniamo al nostro caso specifico.
Subito all’articolo 1 dobbiamo adeguare la nostra denominazione. Oggi siamo una cooperativa sociale e di consumo, adesso dobbiamo scegliere se uno o l’altro, perché le normative sia giuridiche che contabili che disciplinano le cooperative sociali non possono essere applicate alle cooperative di consumo. Avendo noi come attività prevalente un negozio di generi alimentari e non, dobbiamo adeguarci. Questo non toglie che comunque possiamo continuare a svolgere le nostre attività sociali e promuovere un consumo sano e sostenibile. Durante le assemblee, nel corso della lettura nel nuovo statuto, troveremo altri punti, meno importanti, che si sono dovuti cambiare per adeguarci alla normativa.
Un altro punto importante che dobbiamo affrontare è la scelta se continuare ad essere una cooperativa riservata ai soci o se dobbiamo dare a tutti la possibilità di usufruire del nostro punto vendita. Il CdA, dopo aver osservato, visitato ed essersi confrontato con altri realtà simili alla nostra, non per ultime le cooperative trentine aderenti al nostro stesso consorzio SAIT, ha deciso di proporre all’assemblea di approvare l’apertura del punto vendita tutti coloro che ne vogliono usufruire.
Lo statuto vigente prevede già che la Cooperativa possa svolgere la propria attività anche nei confronti dei terzi non soci (art. 3), però all’art. 29 vincola il CdA a svolgere questa attività previa autorizzazione dell’assemblea dei soci. Approvando il nuovo statuto l’assemblea autorizza il CdA all’apertura del punto vendita a tutti.
Resta evidente che i soci che hanno sempre creduto nella Cooperativa acquistando la quota sociale e dedicando del tempo libero, e quelli entrando nel punto vendita per la prima volta si sentiranno invogliati a diventare soci e non rimanere semplici clienti, troveranno delle iniziative a loro riservate.
Altro argomento importante che si affronta nel nuovo statuto sono le assemblee parziali. La legge vigente, per una realtà come la nostra, non le prevede. Attualmente lo statuto prevede un numero di assemblee parziali proporzionato al numero di soci aventi diritto di voto. La CFL ha sempre cercato di favorire la partecipazione dei soci mantenendo questa modalità.
Ci dobbiamo però confrontare con la realtà; l’esperienza delle ultime assemblee, visto il numero di partecipanti, non ci incoraggia certamente a proseguire su questa strada, anche perché comunque tutto ha un costo economico che non ha riscontro di partecipazione. Verrà proposto di fare un’unica assemblea come fanno ormai tutte le cooperative anche di grosse dimensioni.
Mi sembra che ci sia parecchia carne al fuoco che spero stimoli alla partecipazione.
Ci vediamo numerosi alle assemblee per decidere sul futuro della nostra CFL.

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