Cosa è la cittadinanza? Le tradizioni e gli approcci alla cittadinanza variano nel corso della storia e da un lato all’altro del mondo a seconda dei diversi Paesi, storie, società, culture ed ideologie, generando interpretazioni differenti del concetto di cittadinanza.
Non è sempre la stessa cosa essere un brav’uomo e un bravo cittadino. Aristotele
L’origine della “cittadinanza” può essere fatta risalire all’antica Grecia, quando i “cittadini” erano coloro che avevano il diritto legale di partecipare alle decisioni dello Stato. Per coloro che avevano lo status privilegiato di essere cittadini, l’idea della “virtù civica” o dell’essere “bravi” cittadini era una parte importante del concetto, poiché la partecipazione non era considerata solamente un diritto ma anche, e principalmente, un dovere. Un cittadino che non si assumeva le proprie responsabilità era considerato socialmente distruttivo.
La cittadinanza è una realtà complessa e multidimensionale che deve collocarsi nel suo contesto politico e storico… La cittadinanza democratica, in particolare, si riferisce alla partecipazione attiva degli individui al sistema dei diritti e delle responsabilità che è la sorte dei cittadini nelle società democratiche.
Oggi tale concetto si riflette più comunemente nel rapporto giuridico tra l’individuo e lo Stato; quello della nazionalità. La maggior parte dei cittadini del mondo sono cittadini legalmente riconosciuti da una nazione o da un’altra, e questo consente loro di avere determinati privilegi o diritti. Essere un cittadino inoltre impone determinati doveri in termini di ciò che lo Stato si aspetta dai cittadini che fanno parte della sua giurisdizione. Pertanto i cittadini assolvono a determinati obblighi nei confronti del loro Stato e in cambio si aspettano la protezione dei loro interessi fondamentali.
Tuttavia il concetto di cittadinanza ha molti più livelli di significato di quello di nazionalità. Oggi “cittadinanza” non è solo un termine legale ma si collega — tra le altre cose — al senso di appartenenza dell’individuo, per esempio il senso di appartenenza ad una comunità che egli può plasmare ed influenzare direttamente.
Così una comunità può essere definita attraverso una varietà di elementi, ad esempio un codice morale condiviso, un medesimo sistema di diritti e doveri, la fedeltà ad una civiltà comune, o un senso di identità. Nel significato geografico, “comunità” è solitamente definita su due livelli principali, che la differenziano dalla comunità locale in cui le persone vivono e dallo Stato al quale le persone appartengono.
Nel rapporto tra individuo e società possiamo distinguere quattro dimensioni collegate a quattro sottoinsiemi che permettono la definizione di una società e che sono essenziali per la sua esistenza:
- la dimensione politica/legale
- la dimensione sociale
- la dimensione culturale
- la dimensione economica.
La dimensione politica della cittadinanza si riferisce ai diritti e alle responsabilità politiche nei confronti dello Stato. Lo sviluppo di questa dimensione dovrebbe avvenire attraverso la conoscenza del sistema politico e la promozione dei comportamenti democratici e delle capacità partecipative.
La dimensione sociale della cittadinanza ha a che fare con il comportamento tra gli individui di una società e richiede comportamenti leali e solidali. Le abilità sociali e le conoscenze delle relazioni sociali all’interno della società sono necessarie per lo sviluppo di questa dimensione.
La dimensione culturale della cittadinanza fa riferimento alla consapevolezza di un’eredità culturale comune. Questa dimensione dovrebbe essere sviluppata attraverso la conoscenza di un background culturale, di una storia e di alcune competenze base condivise (lingua nell’oralità, nella lettura e nella scrittura).
La dimensione economica della cittadinanza riguarda la relazione tra un individuo e il mercato del lavoro e del commercio. Implica dunque il diritto al lavoro e ad un livello minimo di sussistenza. Le capacità economiche (nel campo del lavoro e delle altre attività economiche) e la formazione professionale giocano un ruolo chiave nell’acquisizione della dimensione economica.
Queste quattro dimensioni della cittadinanza sono raggiunte attraverso processi di socializzazione che avvengono a scuola, nelle famiglie, nelle organizzazioni civili, nei partiti politici, e anche attraverso le associazioni, i mass media, il vicinato e il gruppo dei pari.
Ogni persona dovrebbe essere in grado di praticare le quattro dimensioni in modo equilibrato, come fossero le quattro gambe di una sedia, altrimenti una cittadinanza piena resterebbe instabile.
fonte: https://www.coe.int/it/, portale del Consiglio d’Europa



