Recensioni novembre 2014

GCC450gMariella Gramaglia
INDIANA
Nel cuore della democrazia più complicata del mondo

Donzelli, 2008, collana “Saggine”, pag. VI–216, illustrato
€ 16,00 (al socio € 13,60)

Mariella Gramaglia ci ha recentemente lasciato, all’inizio di ottobre, dopo una lunga malattia che l’aveva costretta a ritirarsi progressivamente dai suoi mille impegni. Dirigente al Comune di Roma con Rutelli, poi assessore con Veltroni, era stata eletta deputata al Parlamento italiano nel 1987 per la Sinistra indipendente; nel 2007 aveva scelto di andare in India, commentando la sua scelta in questo modo sul suo blog: “Comincia una nuova storia. Vado in India, ad Ahmedabad, Gujarat, a collaborare con Sewa, un importante sindacato autonomo di donne, su incarico di Progetto Sviluppo e della CGIL”.

SEWA (Self Employed Woman Association), con la sua anziana leader Ela Bhat, riunisce donne poverissime e fiere che la conquistano completamente. L’autrice ci racconta la sua esperienza in questo libro, diario di viaggio ma anche molto di più, per trovare nuovi “bandoli per capire il mondo”, da osservare attraverso “nuovi occhiali”, nuovi punti di vista.

II libro è arricchito dalle fotografie di Laura Salvinelli.


Patrick Modiano
(premio Nobel 2014 per la letteratura)
DORA BRUDER

Guanda, 2011, collana “Narratori della Fenice”, pag. 136
€ 14,50 (al socio € 12,32) disponibile in eBook a € 8,99

Il libro che vi presentiamo è il lavoro più famoso del premio Nobel per la letteratura 2014 Patrick Modiano: francese, allievo di Raymond Queneau, suo professore al liceo, nelle sue opere troviamo costantemente la ricostruzione, anche romanzata, della sua biografia, con assenze, sparizioni, situazioni incompiute, enigmi non risolti e domande senza risposta. Il più delle volte le vicende narrate prendono spunto proprio dalla vita stessa dell’autore, a partire dall’adolescenza irrequieta e trascurata di figlio “abbandonato” da due genitori assenti (il padre era un ebreo di origini italiane, vittima dei nazisti ma sfuggito alla deportazione, la madre un’attrice belga, fatua e sfuggente, assente dalla vita del figlio), rivolto quindi alla ricerca di un’origine e di un punto fermo. I libri più tipicamente suoi sono quelli in cui troviamo fredde ricomposizioni di indizi e tracce biografiche, censimenti di esistenze anonime, inghiottite dalla storia, ascolto di voci sopraffatte dagli avvenimenti: è questo il caso di Dora Bruder, in cui l’autore immagina che di tante persone deportate nei Lager nazisti, o morte durante l’occupazione nazista di Parigi, sia rimasta una traccia luminescente, un’aura fantasmatica che l’autore si incarica di raccogliere.

Il 31 dicembre 1941, sul Paris Soir appare un annuncio: si cercano notizie di una ragazza di quindici anni, Dora Bruder. A denunciarne la scomparsa sono i genitori, ebrei emigrati da tempo in Francia. Quasi cinquant’anni dopo, per caso, Patrick Modiano si imbatte in quelle poche righe di giornale, in quella richiesta d’aiuto rimasta in sospeso. Non sa niente di Dora, ma cerca di ricostruirne la vita, i motivi che l’hanno spinta a scappare, seguendone l’ombra per le vie di una città che conosce e ama, nei luoghi che hanno vissuto la guerra e l’occupazione, fino al drammatico epilogo ad Auschwitz. Attraverso il mescolare memoria familiare, inchiesta sul passato, ricordi immaginari, l’autore rinnova dall’interno il genere dell’autobiografia, particolarmente presente nella letteratura francese.

Racconta Modiano: “Il mio procedimento non è di scrivere per cercare di conoscermi e fare dell’introspezione. Piuttosto è, con dei poveri elementi casuali — i genitori che ho avuto, la mia nascita dopo la guerra… — trovare un po’ di magnetismo in quegli elementi che sono in sé privi di interesse, rifrangerli attraverso una specie di immaginario. L’impresa autobiografica mi è sempre apparsa una specie di illusione, a meno che avesse una dimensione poetica come avviene nel Nabokov di Speak, Memory. Il tono autobiografico ha qualcosa di artificiale, perché prevede sempre una messa in scena”.


Francesca Borri
LA GUERRA DENTRO

Bompiani, 2014, collana “Tascabili”, pag. 238
€ 12,00 (al socio € 10,20) disponibile in eBook a € 8,49

L’autrice, giornalista freelance nel corso della battaglia di Aleppo, ci racconta la guerra contro Assad, in Siria. I ribelli di cui parla il libro hanno tutti una storia molto simile; sono “operai, ingegneri, camionisti, studenti, commercianti; hanno visto la Tunisia, in televisione, hanno visto l’Egitto, e hanno cominciato a protestare anche loro. Corteo dopo corteo, pacifici”. Finché la situazione sfugge di mano, arriva la repressione di Assad e al posto degli striscioni arrivano le armi, con “la primavera siriana che diventa la guerra di Siria”. La resistenza popolare finisce col diventare uno scontro che si trasforma sempre più in una guerra per procura, con la popolazione “in trappola tra un regime feroce e un’opposizione disorganizzata, di ventenni in maglietta e fucile”, fino alla progressiva affermazione dei gruppi islamisti, “sempre più numerosi e sempre più radicali”.

L’autrice, allieva di Antonio Cassese (primo presidente del tribunale Internazionale dell’Aja, scomparso nel 2011), considera il giornalismo un mezzo per denunciare le ingiustizie, per dare voce a chi non ne ha la possibilità e risvegliare attraverso una serie di riflessioni le coscienze occidentali, svelandoci anche ciò che succede dietro le quinte del giornalismo di guerra.

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