Recensioni luglio 2014

Benjamin Alire Saenz
TUTTO INIZIA E FINISCE AL KENTUCKY CLUB

Sellerio, 2014, pag. 248, 
€ 16,00 (al socio € 13,60)

La malinconia e la solitudine, insieme al fascino selvaggio della frontiera, la ricerca dell’amore e la difficoltà di costruire legami in un mondo in cui prevalgono la violenza e l’individualismo, sono le tematiche dei racconti che ruotano intorno al Kentuky Club, il locale di Ciudad Juarez, simbolo del passato della città messicana. Anche negli ultimi dieci anni, quando la città è diventata capitale della violenza e del femminicidio, il locale ha resistito ed è sopravvissuto, mentre tutti gli altri locali hanno chiuso. Il Kentuky Club è nato nel 1920, in epoca proibizionista, frequentato all’epoca da una folla di Americani provenienti da oltreconfine: tra questi anche Marylin Monroe, Ernest Hemingway, Frank Sinatra, Elizabeth Taylor; l’Avenida Juarez, in cui si trova, è stato a lungo il posto più frequentato della città , rassegna di night club uno dopo l’altro e di musica non stop. Nei suoi racconti l’autore ci descrive la realtà delle comunità che vivono al confine tra Stati Uniti e Messico, linea di frontiera in cui si mescolano identità culturali diverse, sensualità e disperazione, in una città oggi inserita in un’area considerata come la più violenta del mondo, in cui dal 1993 si sono verificati una lunga serie di omicidi di donne (oltre quattromila), sullo sfondo del conflitto tra i cartelli della droga che ha causato altre migliaia di vittime. L’autore, quarto di 7 figli di una famiglia di chicanos (gli Statunitensi di origine messicana), è nato e cresciuto in una piccola fattoria lungo la frontiera Messico–Stati Uniti. Dopo essere stato missionario in Tanzania ha lasciato la Chiesa, ha studiato letteratura e si è sposato. Vive a El Paso, in Texas (a breve distanza da Ciudad Juarez), dove insegna scrittura creativa alla University of Texas. Ha vinto nel 2013 il Pen/Faulkner Award.

Giacomo Pisani
LE RAGIONI DEL REDDITO DI ESISTENZA UNIVERSALE

Ombre Corte, 2104, pag. 91
€ 10,00 (al socio € 8,50)

Incentrato sul tema del reddito di cittadinanza affrontato dal punto di vista filosofico–giuridico, il libro si inserisce nel filone letterario che ha la sua origine nell’opera del filosofo statunitense John Rawls sulla teoria della giustizia. Per l’autore, il reddito di cittadinanza ha la sua giustificazione nella capacità di liberare l’individuo dal ricatto della povertà , riconoscendo la dignità della persona, svincolata dalle leggi del mercato. Diventa quindi uno strumento di emancipazione degli individui, che vengono messi nelle condizioni di poter decidere e progettare la propria esistenza; inoltre diviene una sorta di risarcimento della proprietà privata per quelle persone che non possono accedervi, contribuendo a ripagare l’ineguaglianza che nella nostra società deriva appunto dal diseguale accesso alla propriet privata. La prefazione è di Luigi Pannarale.

Maya Angelou
IL CANTO DEL SILENZIO

Frassinelli, 1996, pag. 264
€ 13,69 (al socio € 11,63)

È morta il 28 maggio, a 86 anni, Maya Angelou, poetessa afroamericana la cui infanzia e giovinezza sono state segnate da sofferenze e vicende tragiche (a 8 anni subisce la violenza del fidanzato della madre, in seguito alla quale questi verrà ucciso dai parenti; Maya per 5 anni resterà muta, senza più parlare).

A soli 16 anni, da sola con un figlio, per mantenersi comincia a lavorare, passando attraverso i più diversi mestieri: cameriera, cuoca, spogliarellista, prostituta, tranviera (è la prima persona di colore a guidare un mezzo pubblico a San Francisco, città a cui era approdata vincendo una borsa di studio per danzare e recitare). Fa faticosamente carriera come attrice e ballerina, diventando in seguito anche sceneggiatrice, editor, insegnante, giornalista.

“Il canto del silenzio” è il primo dell’autobiografia composta da 7 volumi, in cui la scrittrice ripercorre le vicende della sua infanzia, affrontando tematiche come il razzismo, l’identità dei neri, la condizione femminile, i diritti civili, di cui Maya Angelou collaboratrice e amica di Malcom X e Marthin Luther King si fa portavoce.

In questo volume i protagonisti, Bailey e Marguerite, sono due bambini di colore che, a causa del divorzio dei genitori, vanno a vivere dalla nonna in Arkansas. Marguerite/Maya è una bambina coraggiosa e sensibile che, grazie agli insegnamenti di una nonna speciale, riuscirà insieme al fratello a superare le difficoltà , sullo sfondo dell’America razzista degli anni Trenta, verso l’età adulta e la presa di coscienza della loro identità di neri.

Rudyard Kipling
COME MAI IL LEOPARDO HA LE MACCHIE
E ALTRE SEI “STORIE PROPRIO COSì”

Donzelli, 2014, pag. 330,
illustrato, rilegato
€ 14,00 (al socio € 11,90)

Brevi storie che ci raccontano come mai la balena ha la gola stretta, il cammello ha la gobba, il rinoceronte la pelle grinzosa e ruvida, l’elefante la proboscide e gli armadilli sono eccentrici… mescolando cose conosciute e ignote, l’autore, premio Nobel nel 1907, ci accompagna tra i rami della savana e della giungla, sognando terre lontane e bellissime, insieme agli animali stravaganti frutto della sua fantasia. Pubblicate nel 1902, le storie erano state pensate da Kipling per la prima figlia, Josephine. Le illustrazioni sono di May Angeli, un’artista francese nota per la sua tecnica di incisione sul legno (Kipling aveva disegnato delle tavole in bianco e nero, utilizzando la stessa tecnica), con un uso magistrale e caleidoscopico dei colori.

***Lettura indicata dai 5 ai 10 anni

Matteo Corradini
LA REPUBBLICA DELLE FARFALLE

Rizzoli, 2012, pag. 279
€ 14,00 (al socio € 13,90)
disponibile in eBook a € 9,99

Terezin, il maggiore campo di concentramento della Cecoslovacchia, era un campo–ghetto di raccolta di Ebrei destinati allo sterminio; qui transitarono e vissero tra il 1941 e il 1945 15.000 tra bambini e ragazzi alla fine della guerra ne erano rimasti in vita 142. Nel ghetto, pattugliato dalle SS, ogni venerdì sera un gruppo di ragazzi si raccoglieva di nascosto intorno al bagliore di un lumino per creare un giornale che fu chiamato Vedem, cioè Avanguardia, in cui trovavano spazio le notizie del momento: gli arrivi, le partenze verso l’ultima destinazione, ma anche poesie, disegni, interviste. Era il loro modo di lottare e di tenere stretta la voglia di continuare a vivere. Le pagine del giornale Vedem sono oggi conservate al Memorial di Terezin.

***Lettura indicata dai 10 ai 15 anni

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