Lettera del presidente ai soci

Carissimi soci, 

più o meno nello stesso periodo dello scorso anno, da buon ottimista, come è mio carattere, scrivevo che il virus stava allentando la morsa. Purtroppo ho peccato di ottimismo, perché se è pur vero che la scorsa estate sembrava andasse tutto bene, in autunno, complici le riaperture delle scuole e dei pubblici esercizi, siamo ricascati nel problema. Nel frattempo sono arrivati i vaccini, speriamo che ci aiutino a risolvere il problema, anche se la conclusione di questa pandemia la vedo ancora lontana. 

Ora veniamo al nostro bilancio. È il primo bilancio che è frutto del lavoro non solo del punto vendita di Treviglio, ma anche del punto vendita di Fara d’Adda (Badalasco) per l’intero anno e di Presezzo per soli 6 mesi. È un bilancio soddisfacente, anche se con l’impegno che è stato messo in campo dai nostri collaboratori e anche dal CdA, mi sarei aspettato qualche cosa di meglio. 

I numeri sono buoni. Utile prima delle imposte pari a € 59.094 con utile netto dopo le imposte di € 38.929,06. 

Per CFL sono numeri bellissimi, ma dopo aver provato per un paio di esercizi ad avere utili a tre cifre, e dopo l’impegno profuso nel 2020: apertura di 2 negozi con il conseguente aumento di fatturato, introduzione della spesa a domicilio, il rinnovamento di parte del punto vendita di Treviglio soprattutto nel reparto ortofrutta, sinceramente speravo meglio. 

Va bene che abbiamo fatto degli investimenti, va bene che abbiamo aumentato il patrimonio immobiliare con l’acquisizione dell’immobile della cooperativa ACLI San Luigi, ma un po’ di amaro in bocca mi rimane. 

Senza cadere nella retorica, come ho già detto lo scorso anno, la politica di CFL di diversificarsi con prodotti locali, biologici e altro, se da una parte è risultata vincente perché ci ha permesso di non essere assorbiti nella logica della grande distribuzione, che per noi sarebbe stata insostenibile, dall’altra parte ci ha penalizzato nei confronti delle condizioni di fornitura di SAIT, il nostro consorzio di riferimento. Anche se le trattative sono sempre in corso, comunque CFL paga a SAIT circa il 6% come contributo sui servizi che ci presta, anche sui prodotti che SAIT non è in grado di fornirci: biologico, prodotti locali, prodotti di altroMercato. Siamo comunque riusciti a non pagare il 6% sul 50% delle vendite dei due nuovi negozi, agevolazione che viene applicata per altri due anni. 

Comunque cerchiamo di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e andiamo avanti con lo stesso spirito dello scorso anno che comunque, economicamente non è andato male. 

Mi auguro che tutto questo e altro possa raccontarvelo all’assemblea che faremo di tutto perché si svolga il 4 luglio in presenza presso l’oratorio di Badalasco. Speriamo che con la bella stagione e il luogo aperto ci possiamo incontrare di persona, raccontarci le nostre impressioni pur rispettando le regole in vigore al momento. 

Grazie ai collaboratori per l’impegno che hanno dimostrato, senza il quale non saremmo andati da nessuna parte, grazie ai volontari che comunque oltre all’impegno dimostrato nel periodo eccezionale del Covid con le consegne a domicilio, continuano a gestire lo spazio soci e l’attività dei libri. 

Grazie ai consiglieri, ai sindaci e al revisore per il loro impegno e la loro indispensabile consulenza. 

Ricordiamoci che fra un anno ci sarà il rinnovo del CdA. Un anno è lungo, ma fa presto a passare: cominciamo a pensarci perché il CdA ha bisogno di idee nuove per continuare a gestire al meglio la nostra CFL

Angelo Jamoletti
presidente CFL

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