Note dalle assemblee di bilancio 2013

Si sono concluse il 30 maggio scorso le assemblee di bilancio della Cooperativa, per l’approvazione del bilancio 2013. Come noto, il risultato è in linea con le previsioni fatte durante le assemblee di gennaio: l’esercizio chiude infatti con un risultato negativo di € 115.267= al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni.

Il 2013 è stato caratterizzato da una tenuta del fatturato, che da gennaio ad agosto ha fatto registrare un aumento progressivo del 6%. Questo dato si è ridotto all’1,8% a fine anno, per effetto dell’entrata a regime dell’ipermercato di Coop Lombardia negli spazi dell’ex Pellicano.

Il margine passa dal 22,7% al 24,2%, con un recupero di efficienza pari a circa €â€ˆ71.000, da ascriversi principalmente ad una migliore gestione degli acquisti e alle prime azioni di razionalizzazione dell’assortimento.

Il costo del personale ha subito una riduzione naturale conseguente alla cessazione di 4 rapporti di lavoro.

Un’ulteriore riduzione del costo del personale è stata perseguita attraverso il ricorso all’ammortizzatore sociale della Cassa integrazione in deroga, il cui utilizzo ha avuto inizio nella seconda met di gennaio 2014.

Nella sua relazione il CdA ha annunciato che è partita la ricapitalizzazione della Cooperativa, così come gi successo in passato in momenti di difficoltà, e diversi soci hanno gi risposto, acquistando più quote di capitale.

Ancora, ha preso il via un progetto revisione dell’assortimento e layout; la nuova strategia, corroborata da un’approfondita analisi tecnica e in piena sinergia con il consorzio di riferimento, il trentino SAIT, si sintetizza nella visione “eccellenza nella quotidianità”.

Dal punto di vista della partecipazione dei soci, lamentiamo ancora una volta un’affluenza bassissima. È anche vero che i soci che partecipano sono quelli veramente interessati alla Cooperativa e ne rappresentano lo “zoccolo duro”, persone disposte a crederci e ad impegnarsi.

I soci presenti hanno in larga misura confermato la fiducia al CdA, dando vita ad un ampio e vivace confronto.

Strategia di posizionamento

I soci concordano sul fatto che CFL debba fare valere la sua “differenza” e non inseguire la Grande distribuzione sul suo terreno. Si chiedono però come e in quali tempi e modi il Consiglio intenda farlo, e con quale possibilit di partecipazione dei soci.

I soci inoltre, hanno mostrato preoccupazione per la perdita di fatturato, specie nella prospettiva che la Cassa integrazione finisca.

Progetti in corso

I soci si sono dimostrati molto attenti ai progetti in corso e auspicano un cambiamento nella CFL che le consenta di ritornare in attivo e dare evidenza della sua unicità.

È stato richiesto un dettaglio sullo stato avanzamento lavori e su tempi di sviluppo e di fine dei vari progetti. Soprattutto si vogliono vedere cambiamenti concreti sul punto vendita che provino che qualcosa sta veramente cambiando (molti dei progetti annunciati riguardano aspetti evidenziati da anni, per i quali non si è mai fatto niente – es. riduzione referenze).

Azioni promozionali

Da più parti si sono auspicate azioni che rendano appetibile l’ingresso/ritorno in CFL. Inoltre si dovrebbe pensare alla possibilit di aprire a tutti, magari a condizioni diverse fra soci e non. Ancora, si auspica una comunicazione dell’offerta e della realt CFL in ambienti affini a noi per valori e stile. Forse si può anche riaprire la possibilit di acquisti diretti ai fornitori su ordine periodico (GAS CFL). Questo per recuperare non solo fatturato, ma anche coerenza.

Rapporto con i soci

È stato evidenziato da parte di alcuni soci uno stile di leadership del CdA poco aperto a condivisione e coinvolgimento della base. Altri rilevano che in alcuni passaggi molto tecnici (es. analisi referenze) non è opportuno far partecipare persone che non sanno fare quel mestiere.

I soci auspicano che venga ricostituito il rapporto di fiducia con i soci e l’unit di intenti all’interno della Cooperativa. Inoltre bisogna portare a chi non conosce la nostra realt il valore aggiunto dello stare in Cooperativa. Per riavvicinare i soci si sollecita il CdA a dar corso a gruppi di lavoro composti di volontari.

Le assemblee sono state infine l’occasione per illustrare ai soci il risultato dopo il primo trimestre a confronto col budget. Da sottolineare un decremento di fatturato pari al 15% rispetto all’anno precedente, e un buon risultato relativamente al margine, che si attesta al intorno al 25%.

I prossimi mesi saranno cruciali per CFL, che dovr dimostrare di saper buttare il cuore oltre l’ostacolo e intraprendere un percorso di vera innovazione; ai soci la scelta di sostenere o meno questo percorso, dal quale dipende la sopravvivenza di questa straordinaria esperienza.

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