RECENSIONI DI DICEMBRE

Julia Philips
La terra che scompare
edizioni Marsilio, collana “Romanzi”, pag. 334, € 18,00 – disponibile in Formato EPUB con DRM  a € 9,99 – Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) – Dimensioni: 2,24 MB

E’ un pomeriggio d’agosto quando su una spiaggia della Kamčatka, all’estremo nord della Russia, due bambine di 8 e 10 anni vengono rapite da uno sconosciuto, che con uno stratagemma le convince a seguirlo. Dopo mesi dalla scomparsa, delle due sorelline non si trova traccia; nemmeno le indagini della polizia portano a qualcosa. La loro scomparsa fa riaffiorare nelle comunità della penisola timori e inquietudini: nei diversi capitoli del libro prendono corpo figure diverse di donne, russe e indigene, che più degli altri avvertono il peso di quell’avvenimento non risolto. Sono donne indurite dalla vita, a volte rassegnate davanti a un destino già segnato, ma anche caparbie e tenaci nel perseguire degli obiettivi, sostenendo spesso da sole il carico familiare. La ricerca della verità diventa un viaggio lungo un anno, scandito dai mesi che diventano il titolo dei dodici capitoli, dall’agosto del rapimento fino al luglio dell’anno successivo. Ogni mese vede come protagoniste figure diverse, che si intrecciano tra loro in un dedalo di relazioni familiari, parentele acquisite e amicizie: la precarietà dell’esistenza, i legami familiari che si sfaldano, la ”sicurezza” dei tempi del regime sovietico che non c’è più e che viene rievocata con nostalgia dagli anziani, non comprensibile invece ai più giovani che cercano solo di fuggire da questi luoghi sentiti come soffocanti; i giovani vorrebbero andarsene via, in Europa, o in Asia, comunque verso luoghi e città che rappresentano ai loro occhi il benessere e l’assenza di disagi: lontano comunque da questo luogo estremo, difficile da abitare, stretto nella morsa del gelo, chiuso su se stesso fino alla caduta del regime, dove tutti alla fine si conoscono. La posizione geografica remota e il clima ostile rendono questo territorio “lontano” dal resto del continente russo, come da ogni altro luogo del mondo. Presenza costante e sfondo il paesaggio incantato della Kamčatka, l’oceano livido, le baie dove stazionano i sottomarini nucleari e dove si avverte la presenza delle basi militari; un paesaggio fatto di distese sconfinate che portano verso la tundra infinita; circondato da vulcani, geyser, sorgenti termali in luoghi selvaggi, boschi solitari, greggi di renne accompagnate dai pastori nomadi e dalle loro famiglie. Julia Philips vive a New York; ha scritto per New York Times, The Atlantic e The Paris Review. Il libro, romanzo d’esordio, è stato finalista al National Book Award. 

Aldo Colonnello
Alda Merini la poetessa dei Navigli
Edizioni Meravigli, 2014, collana “Scorci e Memorie,”, pag. 144, € 15,00

E’ la biografia di Alda Merini, nata a Milano il 21 Marzo del 1931 in viale Papiniano. Ricorda il fratello Ezio nella prefazione del volume che da bambina era molto studiosa, dotata di una memoria incredibile, a scuola la prima della classe, con i primi accenni dei futuri successi letterari; nonostante ciò i suoi studi non andarono più in là delle prime tre classi della Scuola di avviamento al lavoro. Dopo la guerra la famiglia si trasferì ad abitare in un ex deposito di stracci, con due stanzoni, senza bagno e senza riscaldamento, in Ripa Ticinese; a 15 anni il primo lavoro presso uno studio notarile, in via Verdi, dove inizia a battere a macchina le sue poesie, che casualmente finiscono nelle mani di Silvana Rovelli, nipote di Ada Negri e di Giacinto Spagnoletti, critico letterario e poeta. Già l’anno successivo però cominciano ad affiorare le prime avvisaglie della malattia che prenderà la sua mente. L’autore della biografia, che si occupa d’arte, tratteggia la complessa figura della “poetessa dei Navigli” attraverso i ricordi della sua profonda amicizia con Alda Merini, che diede vita a un sodalizio, affettivo e culturale, che sarebbe durato per sempre. Arricchiscono il volume le poesie e le fotografie di Giuliano Grittini, il “fotografo ufficiale” della Poetessa.

Stefania La Badessa 
Le erbe della salute sul balcone – Come coltivare e curare le piante aromatiche. Come utilizzarle in cucina e per stare bene 
Edizioni Tecniche Nuove, 2017, collana “Le guide di Natura e Salute”,  pag. 138,  € 9,90 – disponibile in Formato EPUB con Light DRM a € 7,99 – Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) – Dimensioni: 903,18 KB 

Una piccola ma preziosa ed utile guida dove trovare tutto ciò che bisogna sapere per coltivare, conservare e utilizzare le piante aromatiche, non solo in cucina ma anche per il nostro benessere quotidiano: sono infatti tutte dotate, attraverso gli olii essenziali che contengono, anche di virtù medicinali e terapeutiche. L’autrice ci spiega come scegliere le piante in base agli spazi che abbiamo a disposizione, come coltivarle e proteggerle da insetti e funghi, quando raccoglierle e come conservarle. In chiusura arricchiscono il libro più di 30 schede pratiche di alcune delle piante aromatiche maggiormente utilizzate: dall’aglio allo zenzero, passando per il rosmarino, la salvia, la lavanda e molte altre. Stefania La Badessa è farmacista specializzata in omeopatia.

Coralie Bikford-Smith
Il canto dell’albero
Ediz. Salani, 2020, collana “Illustrati”, pag. 64, € 23,00 – Illustrato, rilegato

Libro elegantissimo e rilegato in tela, dalle bellissime illustrazioni, delicate e originali, con una scrittura poetica e a tratti simile agli indovinelli, dedicato agli alberi che il 21 novembre sono celebrati con una giornata a loro dedicata. E’ la storia di una piccola allodola che all’arrivo dell’autunno, con l’approssimarsi della stagione delle piogge, non vuole partire insieme al suo gruppo di volatili, per non lasciare solo il suo albero di Moringa (detto anche albero del rafano o albero miracoloso per le sue proprietà curative), che è stato la sua casa per tanto tempo durante la stagione secca. Restando, affronterà la sua prima notte senza gli altri uccelli che si sono avviati verso nuove terre; inizia così la sua salita fino alla cima della pianta dove scoprirà un mondo popolato da esseri che non aveva mai visto prima: sono predatori bellissimi e scimmie volanti, che si muovono su sentieri luminosi nell’alternanza giorno-notte, tra suoni e fruscii che non aveva mai sentito. Cadono le foglie e per la nostra allodola è difficile restare in equilibrio sui rami scossi da vento e pioggia: è l’albero a questo punto che la inviterà a partire serena, per il suo viaggio verso terre più calde “Conosco questa Moringa, le foglie e le radici salde, amo la sua calma e la sua pace, amo ripararmi fra le sue braccia calde: e alla fine partirà, con spirito di avventura e coraggio. ***Lettura indicata a partire dai 6 anni***

Christine Nöstlinger
Il bambino sottovuoto di
Editore: Salani, Illustratore: Wittkamp F., Traduttore: Becagli Calamai C., Pagine: 155,
**Età consigliata: 8 anni**

Uno dei primi prodotti di una fabbrica sperimentale viene recapitato alla signora Bartolotti, donna nel fiore degli anni, non eccessivamente amante dell’ordine, con le unghie delle mani laccate di azzurro e quelle dei piedi verde pisello. Basta versare nel barattolo una soluzione nutritiva e il nanetto grinzoso rannicchiato là dentro diventa un bel bambino di sette anni, affettuoso, gentile e beneducato. Ma la fabbrica ha inviato il pacco al destinatario sbagliato e vuole indietro il suo prezioso prodotto. Come fare a rendere Marius irriconoscibile? Divertentissimo e scanzonato, questo è un libro che fa anche riflettere: siamo proprio sicuri che essere assolutamente perfetti sia sempre la soluzione migliore? ***Età di lettura: da 10 anni***

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