Recensioni di gennaio

Abraham B. Yehoshua
IL TUNNEL

Einaudi, 2018, collana “Supercoralli”, pag. 344
€ 20,00 (al socio € 17,00)

Zvi Luria, il protagonista, è un ingegnere stradale di 72 anni, in pensione da cinque; è stato direttore di divisione presso il Dipartimento israeliano dei Lavori pubblici, gestore di tutta la rete viaria nazionale, progettando per quarant’anni strade e autostrade, svincoli e incroci. Zvi è sempre stato affidabile e solido, un punto di riferimento per competenza e professionalità. Ma un giorno questo schema si rompe: Zvi esce dall’asilo — dove si reca per prendere il nipotino — con un bambino che non è suo nipote, senza accorgersene. Contemporaneamente altri fatti analoghi cominciano a verificarsi: distrazioni insignificanti, tentativi di richiamare parole che non si riescono a trovare, numeri che non tornano — da lì la diagnosi di demenza senile. Il romanzo si apre proprio con la diagnosi fatta dal neurologo, che dopo il dato oggettivo indica anche le modalità di resistenza per rallentarne il decorso. L’indicazione è anche quella di recuperare qualcosa della propria professione, svolgendo consulenze o lavori a tempo ridotto. Da qui nasce la collaborazione con il giovane Assael Maimoni, che ha preso il suo posto al Dipartimento, e si sta occupando del progetto di una strada segreta per l’esercito, nel deserto del Negev a sud di Israele. Zvi diventa consulente, collaboratore volontario senza compenso, nel tentativo di mantenere e fortificare la memoria, all’interno di un declino che si manifesta come inarrestabile. Zvi si trova così a sostenere con convinzione la perforazione di un tunnel all’interno di una collinetta dove vive una famiglia di rifugiati palestinesi apolidi, che non hanno né la cittadinanza israeliana né quella palestinese. La vicenda sposta l’attenzione sul conflitto arabo pale­stinese, in un parallelismo in cui il venir meno della memoria e dei nomi nella mente del protagonista trova il suo corrispettivo nel disperdersi nel nulla dei nomi della tradizione ebraica, che diventa il tema del libro.

Abraham B. Yehoshua, scrittore e drammaturgo israeliano, è nato a Gerusalemme il 19 dicembre 1936 in una famiglia d’origine sefardita. Ha insegnato nelle Università Harvard di Chicago e Princeton, e Letteratura comparata all’Università di Haifa. A Parigi ha ricoperto il ruolo di Segretario generale dell’Unione Mondiale degli Studenti Ebrei.


Peter Godfrey Smith
ALTRE MENTI
Il polpo, il mare e le remote origini della coscienza

Adelphi, 2018, collana “Animalia”, pag. 304
€ 22,00 (al socio € 18,70)

Filosofo della biologia, australiano, l’autore ci conduce in un viaggio intorno all’intelligenza del polpo. Noi umani, che riconosciamo “abbastanza” facilmente come simili le scimmie e altri mammiferi, non facciamo altrettanto con i molluschi. Ma i cefalopodi sono dotati di un’intelligenza superiore. Godfrey Smith ragiona sulla base di una notevole mole di ricerche e osservazioni: i polpi possiedono facoltà intellettive paragonabili alle nostre. Se l’occhio del polpo è simile al nostro, pur avendo un’origine evoluzionistica completamente diversa, anche l’intelligenza potrebbe essersi realizzata in forme simili attraverso percorsi filogenetici lontani come quelli di umani e molluschi. In cattività, i polpi sono in grado di distinguere l’uno dall’altro i loro guardiani, di compiere scorrerie notturne nelle vasche vicine per procurarsi del cibo, di spegnere le luci lanciando getti d’acqua sulle lampadine, di mettere in atto ardite evasioni. I cefalopodi sono un’isola di complessità mentale nel mare degli invertebrati, un esperimento indipendente nell’evoluzione di grandi cervelli e comportamenti complessi.

Peter Godfrey Smith è professore di Storia e filosofia della scienza alla University of Sidney.


Marcel A. Marcel
ORO

Feltrinelli, collana “Up Feltrinelli”, 2016, pag. 267
€ 15,00 (al socio € 12,75)
disponibile in ePub compatibile con tutti i dispositivi eReader eccetto Kindle a € 9,99

Lena, tredici anni, arriva in una nuova famiglia adottiva nella quale vivono altri cinque ragazzi molto particolari: ci sono Piuma, perennemente a dieta; Arnold, sempre chiuso in camera sua; Memory, “che ricorda tutto tranne la vita normale”; Pepe, una bambina iperattiva; Okkio, il più piccolo, pieno di domande e di curiosità. Lena ha un passato di forti delusioni alle spalle e non è facile per lei ambientarsi nella nuova situazione; è convinta che anche questi nuovi “genitori” la riporteranno in orfanotrofio come le altre volte. Per questo motivo decide di mangiare da sola e di non condividere con nessuno pensieri e sentimenti, tentando anche di fuggire. A superare le difficoltà l’aiuterà Oro, un misterioso ragazzo comparso nel pieno della notte nel suo armadio e visibile solo a lei.

Lettura indicata dai 10 ai 15 anni


Peter Holeinone, Tony Wolf
GNOMI
LE STORIE DEL BOSCO

Dami, 2015, pag. 96, illustrato, rilegato
€ 8,90 (al socio € 7,56)

Gli gnomi Gladiolo e Mago, lo Scoiattolo, la Tartaruga, il Corvo e tanti amici animali sono i protagonisti delle divertenti storie di Peter Holeinone, con le illustrazioni di Tony Wolf. Piccole fiabe da leggere, raccontare o semplicemente sfogliare per fare amicizia con tanti simpatici personaggi e vivere con loro divertenti avventure.
Tony Wolf è lo pseudonimo di Antonio Lupatelli: illustratore di personaggi fiabeschi, favole e libri per l’infanzia, che utilizza talvolta uno secondo pseudonimo, quello di Oda Taro.

Lettura indicata dai 5 anni

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