Recensioni di luglio

Giacomo Rizzolatti, Corrado Sinigaglia
SPECCHI NEL CERVELLO
Come comprendiamo gli altri dall’interno

Raffaello Cortina Editore, 2019, collana “Scienza e idee”, pag. XVI–308, illustrato
€ 29,00 (al socio € 24,65)

È merito degli scienziati del gruppo di Giacomo Rizzolatti, negli anni Novanta, nei laboratori dell’università di Parma, la scoperta dei neuroni specchio — ovvero le cellule del cervello che ci permettono di riconoscere e imitare i gesti degli altri, — ottenuta attraverso lo studio dell’attività cerebrale dei macachi. Gli scienziati scoprirono che nel cervello alcuni neuroni legati al movimento si attivavano sia quando un macaco compiva un’azione (come per esempio afferrare una nocciolina), sia quando la guardava compiere da un’altra scimmia, o addirittura da uno sperimentatore umano. La stessa funzione viene osservata anche nell’uomo e in altri animali, con un meccanismo molto efficiente dal punto di vista evolutivo, in quanto permette di risparmiare risorse cerebrali, che vengono utilizzate sia per agire che per riconoscere l’azione dell’altro: questo meccanismo funziona perché nell’altro si osserva un’emozione o un’azione che anche noi stessi siamo in grado di provare. I neuroni specchio assolvono a un ruolo decisivo sia nell’apprendimento per imitazione, sia nel fenomeno dell’empatia: anche nella nostra vita di esseri socialmente evoluti, sono tantissime le situazioni in cui attraverso questo meccanismo siamo in grado di rilevare rapidamente informazioni sui nostri vicini e rielaborarle in termini di strategie di comportamento; ad esempio, tra le numerose altre, capire una situazione di pericolo quando capita ad altri può salvarci la vita.

Corrado Sinigaglia insegna filosofia della scienza all’Università di Milano; ha condotto attività di ricerca in Belgio, all’Ecole Normale di Parigi e all’Università di Genova. Da anni collabora con i neuroscienziati, in particolare con Giacomo Rizzolatti: nato a Kiev nel 1937 da una famiglia di origini italiane (il nonno Pietro Rizzolatti era emigrato dal Friuli in Ucraina verso la fine dell’Ottocento), è considerato l’autore di una delle principali scoperte nel campo delle neuroscienze degli ultimi decenni. Laureatosi nel 1961 alla facoltà di Medicina dell’Università di Padova con una specializzazione in neurologia, diventa poi professore di Fisiologia umana dell’Università di Parma; dal 2002 è direttore del dipartimento di neuroscienze della stessa università. È stato Presidente dello European Brain Behavior Society e della Società Italiana di Neuroscienze.


Manuela Biolchini, Iaia Pedemonte
LA GUIDA DELLE LIBERE VIAGGIATRICI
50 mete per donne che amano viaggiare, in Italia e nel mondo

Altraeconomia, 2018, collana Guide responsabili e utili, pag. 208, illustrato
€ 14,50 (al socio € 12,33)

Viaggiare per cercare luoghi che siano fatti di persone, incontri, storie, natura, contribuendo anche a sostenere le comunità locali. Le donne però non sono solo viaggiatrici, ma anche coloro che lavorano maggiormente in questo settore. Ed ecco che la guida dà voce proprio a queste ultime, che hanno saputo creare piccole realtà economiche legate al territorio, alle sue tradizioni, alla riscoperta e alla valorizzazione di antiche lavorazioni, favorendo lo sviluppo locale attraverso il lavoro delle donne: guide d’arte e di natura, imprenditrici agricole, direttrici di musei, manager di tour operator…; proponendoci cammini nella natura, itinerari culturali, workshop, imprese sportive, all’insegna del turismo responsabile e degli incontri con le comunità locali.

La guida è ricca di proposte che riguardano sia l’Italia (la Sardegna delle Janas, le fate mitologiche; Venezia, con i “laboratori in cammino” della guida Luana Castelli; la Torino delle passeggiate interculturali; Sant’Ambrogio, piccolo paese sulle Madonie, alla scoperta dell’artigianato, del vino e delle produzioni locali…), che altri Paesi (turismo sostenibile e accoglienza in Ladakh, territorio conteso tra India, Pakistan e Cina, in cui convivono pacificamente buddisti, musulmani sciiti, minoranze induiste e animiste, dove è possibile fare trekking dormendo in case ladakhi gestite da donne; Bosnia e Serbia, attraverso luoghi di memoria storica; le donne di “Sindyanna of Galilee” in cui arabe e ebree lavorano insieme in laboratori in cui si producono cesti, olio, miele e spezie; le cooperative di donne del Senegal che propongono la tecnica del batik…).

La prefazione è della geografa Luisa Rossi, con i contributi di blogger, scrittrici, viaggiatrici.


Valeria Margherita Mosca
IMPARARE L’ARTE DEL FORAGING
Conoscere, raccogliere, consumare il cibo selvatico

Giunti editore, 2019, collana “Cucina illustrati”, pag. 384, illustrato, rilegato
€ 29,00 (al socio € 24,65)

Valeria Margherita Mosca è un’esperta di foraging con la passione per il trekking e l’esplorazione: nel libro ci porta con sé alla scoperta del mondo della raccolta del cibo spontaneo, visto come un modo per riconnettersi con la natura cibandosi di ciò che ci offre.

Vengono illustrate oltre 150 specie di erbe, fiori, arbusti, alberi, frutti, funghi, licheni, alghe e molluschi, sia le specie comuni nel nostro habitat come quelle sconosciute o misteriose; offrendoci tanti suggerimenti per conoscere ed esplorare gli ambienti più diversi.

Le illustrazioni sono di R. Felderer.

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