Cambiamenti in vista

ghirlanda-natale-verdeI nostri soci fondatori, tra i quali Fausto, che ricordo con affetto, quarantaquattro anni fa, quando hanno avuto l’idea di costituire la Commissionaria, poi divenuta Cooperativa, avevano come scopo salvare il potere di acquisto del loro salario. È chiaro che un’idea così lungimirante e così concreta prendesse piede e si sviluppasse.
Ma per svilupparsi, la Commissionaria, ha avuto quasi subito bisogno di adeguarsi e di modificare alcuni aspetti al suo interno. Ricordo benissimo che all’inizio solo i lavoratori dipendenti potevano iscriversi come soci e chi non lo era iscriveva la moglie casalinga. Poi si è capito che anche l’artigiano e l’impiegato dovevano difendere il proprio reddito o comunque condividere l’idea di alimentazione sana, di un mercato equo e solidale, di un consumo giusto e senza sprechi.

Ecco allora che i Consigli di amministrazione che nel frattempo si succedevano, convocavano l’assemblea e proponevano ai soci i cambiamenti che man mano ritenevano fossero necessari per il buon proseguimento dell’esperienza intrapresa.
Non è che tutto andava via liscio e tranquillo. Mi ricordo un’assemblea che si è  tenuta nel teatro del Collegio salesiano. Mi sembra (dovrei verificare i verbali) ci fossero 400 presenti (allora l’assemblea era un evento importante e sentito) e all’ordine del giorno c’era il passaggio da Commissionaria a Cooperativa, perché ormai senza essere un ente giuridico ben inquadrato, con delle regole precise previste dal Codice civile, non si riusciva più a gestire la società in modo corretto e conforme alla legge. Bene, a mezzanotte si stava ancora discutendo e mi ricordo che il notaio, probabilmente preso dal sonno, ad un certo punto disse che bisognava passare alle votazioni. Si è votato e si è andati avanti.
Di queste situazioni, nel corso della nostra storia, se ne sono susseguite parecchie, tutte finite bene.

Tutto questo preambolo per dirvi che anche in questo momento, se vogliamo continuare, dobbiamo prendere delle decisioni importanti. La legislazione negli ultimi anni è cambiata parecchio, soprattutto per quanto riguarda le società di capitali, e le cooperative dal punto di vista giuridico non possono essere contemporaneamente cooperative di consumo e cooperative sociali. Essendo la nostra attività principale il punto vendita, dobbiamo adeguarci alla legislazione e diventare cooperativa di consumo a tutti gli effetti.

Anche la revisione ministeriale che abbiamo avuto quest’anno, tramite Confcooperative, ci ha rimarcato ancora questo fatto e ci ha intimato di adeguarci alla legislatura vigente. Le cooperative di consumo non contemplano però la presenza di volontari nel punto vendita, e siccome questa trasformazione è necessaria dal punto di vista giuridico, ma considerata l’importanza della presenza dei volontari nel punto vendita che ci contraddistinguono da un comune punto vendita e danno un grande valore alla nostra attività sociale, il CdA chiamerà a raccolta tutti i soci volontari che fino ad ora hanno collaborato in modo costruttivo per la promozione degli scopi sociali di CFL e proporrà loro di  costituirsi in una associazione che, con il patrocinio del CdA, possa dare la possibilità ai volontari di proseguire la loro importante ed indispensabile opera.

Il CdA si è già attivato e, tramite la consulenza di Confcooperative, ha già predisposto una proposta di nuovo statuto che sta discutendo al suo interno e che ha trasmesso al notaio con richiesta di parere tecnico.
Completata questa fase, è nostra intenzione convocare le assemblee parziali che ci porteranno alla assemblea generale, che si svolgerà presumibilmente a febbraio.

Chiedo a  tutti i soci di rimanere vicini al loro presidente e ai consiglieri che hanno appena eletto, in questo momento in cui si devono affrontare cambiamenti importanti per il futuro della nostra CFL attraverso la partecipazione alle assemblee.

Con l’avvicinarsi delle feste natalizie e di fine anno, colgo anche l’occasione di ringraziare tutti i soci che, con la loro spesa giornaliera, danno la possibilità a CFL di proseguire la sua attività, di continuare a pagare i collaboratori e proseguire la sua missione di educazione ad un consumo sano e consapevole.

Grazie a tutti i collaboratori dipendenti che, con il loro impegno, spesso anche oltre il dovuto, ci permettono di servire nel migliore dei modi i nostri soci.

Ringrazio i consiglieri che mi supportano e mi sopportano, i soci volontari che con la loro opera portano avanti la parte sociale della CFL ed a tutti AUGURO un FELICE NATALE  e un ANNO NUOVO pieno di felici novità!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.