RIDURRE IL NOSTRO IMPATTO SUL PIANETA

Vivere a impatto zero, o quasi. Non è uno di quei buoni propositi da rimandare all’anno nuovo, né tanto meno uno slogan destinato a rimanere tale sulle pagine di una rivista 

È una conquista quotidiana fatta di piccole azioni, di accortezze e di buone pratiche all’insegna dell’eco–sostenibilità. Una sfida carica di responsabilità sociale nei confronti del Pianeta e delle generazioni future, che comincia dai gesti apparentemente più banali della vita di tutti i giorni. 

Ma quali sono i segreti per riuscire a ridurre davvero il nostro impatto ambientale e sostenere l’economia domestica? Per iniziare, potremmo far nostro un motto che riassume bene il senso di questa “missione”: «Rifiutare ciò che non è necessario, ridurre i propri bisogni, riutilizzare ciò che si consuma, riciclare e riutilizzare ciò che non si può ridurre». 

In pratica, adottare uno stile di vita responsabile ed applicarlo sistematicamente al nostro vivere quotidiano. Che poi è anche il modo migliore per risparmiare, in casa e in famiglia. Sono questi i valori fondamentali della vita a impatto zero ed è a partire da tali principi che dobbiamo ripensare ogni nostra piccola azione quotidiana. Per riuscirci, meglio familiarizzare con queste 5 regole d’oro: 

1. MANGIARE BENE, SENZA SPRECHI 

Privilegiate i cibi di stagione e a km zero, ovvero quegli alimenti prodotti nel territorio che hanno fatto pochissima strada per arrivare sulle nostre tavole. Quasi sempre costano meno e il loro consumo sostiene le economie locali. Vietato gettare gli avanzi del pasto nella pattumiera o nella ciotola di Fido. Riducete il consumo di carni, pesce e derivati animali. Pensate che per produrre 1 chilogrammo di carne rossa servono 15.000 litri d’acqua e si genera una quantità enorme di anidride carbonica. Prediligete i legumi e i cereali come fonte proteica alternativa. 

2. L’ACQUA, UN BENE PREZIOSO 

Chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, fare docce brevi anziché il bagno, evitare di lavare i piatti a mano, sono abitudini virtuose che possono far risparmiare fino a 20 litri di acqua al minuto. Mentre ci si insapona, non lasciare scorrere inutilmente l’acqua: girare la manopola del rubinetto, per una famiglia di tre persone, significa risparmiare fino a 7.500 litri di acqua potabile in un anno. Applicando un riduttore di flusso ad ogni rubinetto, inoltre, si può ridurre del 50% la spesa idrica annuale. 

3. SCEGLIERE IL MEZZO GIUSTO 

Perché utilizzare per forza l’automobile quando ci si può spostare a piedi, in bus o in bicicletta? Muoversi senza auto significa risparmiare tempo, soldi e stress. Inoltre ci si tiene in forma e si combattono malattie legate alla sedentarietà. Recenti studi hanno dimostrato che un percorso urbano su due è inferiore ai 3 km, una distanza facilmente percorribile in bicicletta o a piedi. Per i viaggi più lunghi, invece, scegliere il treno: viaggiare su rotaie fa risparmiare il 60% di gas serra rispetto all’automobile e il 70% rispetto all’aereo. 

4. DIFFERENZIARE 

La stragrande maggioranza dei rifiuti che produciamo possono essere recuperati e riutilizzati in mille modi diversi. Imparare a leggere le etichette aiuta a conferire correttamente gli scarti. Nel dubbio, meglio inserire un singolo rifiuto nel cestino dell’indifferenziato che compromettere la raccolta di un intero sacco. La plastica, in particolare, rappresenta una percentuale altissima degli scarti che finiscono nella pattumiera. Rifiutare la cultura dell’usa–e–getta usando stoviglie “vere”, riducendo gli imballaggi e lavando qualche piatto in più. Riutilizzare anche i contenitori di saponi, detersivi e anche i sacchetti in carta dal fruttivendolo, che si mantengono intatti per numerose spese. Si risparmia e si aiuta davvero l’ambiente. 

5. ACCENDERE IL BUON SENSO 

L’energia è un bene da tutelare in ogni sua forma. In inverno non serve impostare una temperatura troppo alta nel riscaldamento di casa. Con 18–20°C si sta benissimo anche durante i mesi più freddi. Ogni grado ci costa l’8% in più in bolletta e inquina l’aria. Accendere le luci solo quando ce n’è realmente bisogno e disattivare lo stand by degli elettrodomestici quando non vengono utilizzati. 

L’illuminazione della casa rappresenta circa il 15% della bolletta elettrica. Passare alle lampadine a risparmio energetico è un ottimo modo per ridurre i consumi e le spese energetiche. 

fonte: tuttogreen.it

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