Il cibo, protagonista a BergamoScienza 2013

Nella giornata del 20 ottobre la nota rassegna scientifica bergamasca, giunta alla sua sesta edizione, ha dedicato una serie di conferenze, laboratori e altre attivit alle tematiche dell’alimentazione, delle materie prime e dell’agricoltura.

Si è parlato della necessit d’intervento in merito al progressivo aumento demografico mondiale e della conseguente crescita di esigenze energetiche; sono state proposte alternative alla cucina tradizionale sfruttando la tecnologia molecolare, che propone l’utilizzo dell’azoto liquido; si è indagato sulla stretta relazione tra il cervello umano e l’alimentazione e così via, confrontando svariate materie scientifiche e non con il tema portante del cibo.

Spunti di rifessione

Con quella che il professor Telmo Pievani, docente all’Universit degli studi di Padova, ha definito “rivoluzione agricola”, avvenuta circa 11.500 anni fa, l’uomo ha esordito nel processo selettivo delle specie vegetali e animali costituendo delle cosiddette “nicchie ecologiche”, inaugurando cioè quella lunghissima serie di interventi artificiali che le biotecnologie attuali stanno portando avanti con metodi sempre più sofisticati. Da qui uno degli spunti di critica e di riflessione proposto a più riprese nel corso della rassegna: è legittimo parlare di OGM? Che cosa implica utilizzare questa etichetta e in cosa si differenziano rispetto ad altri interventi umani di selezione e conseguente mutazione dei caratteri di una specie? Parecchi scienziati hanno trovato da qualche tempo la risposta e contestano il fenomeno, liquidandolo come un pretesto ideologico privo di basi empiriche che pone limiti alle sperimentazioni.

Il dott. Edoardo Boncinelli, fisico, biologo ed eccellente oratore, ha spiegato in modo efficace e interessante l’esigenza di nutrirsi, illustrando al pubblico il rapporto tra il DNA, molecola che fornisce una serie di vitali “istruzioni”, e il cibo, che mette a sua disposizione le relative “informazioni” da assimilare e trasformare in energia. Mangiare ci aiuta quindi a rinnovare costantemente gli atomi del nostro corpo e preservarli dal loro naturale incorrere in una serie di “errori”. Il cibo alimenta il nostro cervello, ci cambia e cambia con noi. Naturalmente la moderazione è d’obbligo, così come è necessario alleggerire il peso del cibo in termini di digeribilità, ma ciò su cui lo scienziato non ha dubbi è l’esigenza da parte del corpo umano e in modo particolare del suo cervello, di assumere nuove “informazioni” attraverso l’esperienza sensoriale data dal gusto.

Si è parlato anche di biocarburanti con il prof. Piero Morandini, il quale ha spiegato le caratteristiche delle varie tipologie di risorse naturali utilizzate a tale scopo; la maggior parte di esse presenta aspetti conflittuali rispetto all’agricoltura destinata ai prodotti alimentari o, come nel caso del ricino e della colza, richiede eccessivo dispendio energetico. Un biocarburante più efficace è il bioetanolo, che secondo i casi è estratto dallo zucchero, dall’amido o dalla cellulosa ed emicellulosa; in particolare queste ultime sono maggiormente sostenibili perché sono estratte dagli scarti vegetali delle coltivazioni. È necessario tuttavia in questi casi potenziare il processo di estrazione, aumentare la produttivit del terreno e utilizzare i terreni incolti (es. quelli ai bordi delle strade) per non sottrarre spazio a quelli dedicati alla produzione alimentare. La proposta del professore è ricaduta così sull’utilizzo della specie Arundo donax, una sorta di canna che cresce rigogliosa ma non invasiva in varie zone d’Italia e presenta buone caratteristiche di crescita e di resistenza; tuttavia anch’essa ha il suo limite nei lunghi cicli vegetativi che rendono la produzione incostante e la ricerca per questo motivo proporrebbe di mutarne alcuni geni in laboratorio col fine ultimo di renderla per l’appunto più produttiva. Di nuovo la scienza si scontra con la barriera normativa legata agli OGM e gli animi si scaldano un po’ anche in platea in fase di dibattito della conferenza…

Per approfondire questi ed altri argomenti rimando tutti gli interessati al sito della rassegna, dove è possibile rivedere i video delle conferenze realizzate nel corso dell’intera manifestazione.

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