IL SENSO CIVICO: FULCRO DI UNA SOCIETÀ EQUA

Il manifesto realizzato da Franco Sonzogni per una campagna del Comune di Treviglio

Il senso civico è il rispetto delle regole in generale, della Costituzione, della morale collettiva, ma non solo. Avere senso civico non significa limitarsi al rispetto di regole imposte; vuol dire anche e soprattutto sentirsi solidali nel rispetto dell’ambiente e della natura, così come nei confronti dell’altro, in particolar modo nell’essere disponibili al sostegno di ogni persona che necessita di aiuto, a tutto tondo. 

Il senso civico non si manifesta solo alzandosi in piedi all’ascolto dell’inno nazionale: esso trova il suo significato più profondo e vero nel rispetto della proprietà pubblica, cioè di tutto ciò che appartiene alla società di cui facciamo parte, affinché chi arriva dopo di noi possa farne uso allo stesso modo e con lo stesso decoro. 

Un altro aspetto è la consapevolezza del fatto che facciamo parte di una comunità viva, quindi bisogna esistere in stretta relazione con altri esseri umani e in qualche modo restare interdipendenti da loro. 

Per questo motivo possedere questo senso denota il rispetto per il prossimo, il gruppo, la comunità; altresì implica il sentirsi parte integrante, l’avvertire un senso di responsabilità oltre che di appartenenza. Da qui si arriva al concetto che “il senso civico crea cittadini”. 

Senso civico significa anche rifiutare il “sistema clientelare”, promuovere e partecipare ad attività sociali e solidali con il solo scopo di farne parte e per il piacere di farlo; indica l’amore per questa Terra, per la gente che popola ogni angolo del mondo; si palesa con il sorridere al vicino, come al passante sconosciuto che si incontra sulla via verso casa. 

Il senso civico è parte integrante di ogni individuo cresciuto ed educato all’interno di un ambiente caratterizzato da fiducia e collaborazione, in cui non sia mancata la sensazione che ogni bisogno possa essere esaudito grazie alla condivisione, alla disponibilità e all’aiuto reciproco. 

Quando un individuo sa di poter contare sugli altri, i suoi bisogni sono facilmente soddisfatti ed è pronto a rendere il favore, mostrando la sua piena disponibilità. Cooperazione e gentilezza rinforzano il senso civico in ognuno, annullando il ricorso alla violenza nel tentativo di risolvere conflitti. 

Se non tutte le azioni che vediamo compiere hanno a che fare con il vero senso civico, se non tutti gli ambienti che frequentiamo hanno ben chiara la cognizione civica, allora significa che ognuno di noi deve fare qualcosa per attuare un cambiamento. 

Il senso civico dipende da noi: la società, il futuro, il domani, tutto dipende dal nostro impegno oggi! 

Quando una persona “non ha più nulla da perdere”, sia a livello di affetti familiari che di entrate economiche, e nel contempo trova difficoltà nell’ottenere aiuti dalla rete sociale in cui vive, ben presto perde di vista il senso civico e morale. 

Venendo a mancare le basi stesse del desiderio di una vita buona, l’individuo tende ad accantonare scelte morali, il senso civico ed il rispetto delle regole sociali, in quanto tale persona è disillusa e punta alla pura sopravvivenza. 

Ogni membro di una società equa desidera una vita attiva, buona e piena, vissuta nel rispetto proprio e altrui; tale persona viene sostenuta nell’arrivare a scegliere volontariamente di assoggettarsi a regole imposte dalla società per una buona convivenza, imparando a sua volta a valorizzare il positivo che c’è dentro se stessa, riscoprendo anche e soprattutto il senso civico. 

“SII TU IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE NEL MONDO” 

M. Gandhi 

Grazie a Associazione IL GIARDINO Onlus e Massimiliano Ricelli

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