Fausto, una vita per gli altri

fausto_zoomTreviglio e la sua comunità, finalmente, riconoscono l’attività che ha contraddistinto Fausto Ferrari. Una vita spesa per la comunità, non solo donando, ma soprattutto ideando azioni volte a creare il bene futuro per gli altri.
Ricordo quando, poco più che ragazzino, mi ha coinvolto, con altri del noviziato scout nell’impresa che avevamo chiamato “quello che sappiamo fare”. Dietro segnalazione sua e di Maria, sua moglie, si pitturava la casa di qualche anziana, si facevano le piccole riparazioni, si faceva il doposcuola ai bambini, addirittura si era creato il magazzino della legna: si raccoglieva legna dai cantieri, si tagliava a misura e si consegnava alle persone che avevano difficoltà a procurarsela.
Era già l’idea della cooperazione: uniti da una idea comune per il bene di tutti.
Dopo non più di tre anni, 1972, per difendere il potere di acquisto dei lavoratori e della gente comune, ecco l’idea della commissionaria, così si chiamava la CFL.
Ancora una volta “insieme” per il bene di tutti. Forse neanche lui pensava a cosa stava scatenando a Treviglio nel campo del consumo e non solo. Per anni, fino all’avvento della grande distribuzione, i prezzi degli alimentari a Treviglio erano calmierati dalla presenza della Commissionaria.
Ma il suo pensiero sono sempre state le persone, non le cose materiali. Lo sviluppo della Commissionaria è stato rapido ed ha coinvolto tanta gente (mille soci in due anni) perché l’attenzione di Fausto, prima consigliere e poi presidente, era rivolta non solo alle necessità materiali delle persone, ma anche e forse soprattutto allo sviluppo intellettuale del modo di vivere delle persone. Le abitudini alimentari e lo stile di vita che stavano cambiando in virtù delle mutate situazioni economiche delle famiglie, non hanno mai distolto Fausto dall’attenzione alla persona. Qualunque scelta aveva sempre come fine la persona, mai le cose, mai l’interesse personale o la possibilità di emergere, tutto e solo per le persone.
A Fausto in attività non si poteva dire di no, perché lui sapeva coinvolgere qualsiasi persona, ti metteva a tuo agio e dava importanza a quello che facevi, anche se si trattava semplicemente di battere a macchina l’ordine o di distribuirlo ai soci del tuo gruppo.
La sua lungimiranza e la sua voglia di operare sempre per il bene di tutti ha in seguito scatenato l’idea di adeguare ai tempi la Commissionaria, che nel frattempo si era trasformata in Cooperativa, dando vita al supermercato di viale Piave, dove si trova attualmente, per dare più spazio alle attività sociali, ai corsi di lingue, all’acquisto di libri di testo scontati, al biologico, alla filiera corta, al KM 0, almeno vent’anni in anticipo rispetto a tutti, la grande distribuzione, la COOP, e tutti gli altri che poi sono venuti a dialogare e a capire perché CFL continuava ad accogliere soci e ad essere sempre l’ammiraglia del consumo consapevole e solidale.
La presidenza onoraria è solo un riconoscimento molto piccolo da parte di CFL per quello che tu sei stato per lei, per il tempo e le energie che le hai dedicato e per quello che l’hai fatta diventare.
Mi auguro che il riconoscimento del “S. Martino d’oro” ti ripaghi pubblicamente di tutto quello che hai dato per la cooperazione, per CFL e per Treviglio.

Con affetto.
Angelo Jamoletti
presidente CFL

4 pensieri su “Fausto, una vita per gli altri

  1. Fausto, anche senza conoscerlo in profondità, capisce chiunque che è una grande e bella persona, per quello che è e per quello che ha fatto e continua a fare per il tramite di altri da lui ispirati.
    Grazie Fausto

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