CONTINUA LA CORSA DELLE NONNE PARTIGIANE: A NOI IL LORO TESTIMONE

In foto: Lepa Radić, la partigiana 17enne che preferì la morte al tradimento nel 1943

È stata inaugurata a Romano di Lombardia venerdì sera 3 novembre la mostra “È L’IDEA CHE FA IL CORAGGIO. PROSPETTIVE FEMMINILI SULLA RESISTENZA BERGAMASCA”. 

Presentata da Elisabetta Ruffini e Rosangela Pesenti, è un’iniziativa significativa, che ci illustra la resistenza da un punto di vista mai sottovalutato ma meno raccontato: quello delle donne partigiane. Oltre all’interesse storico e magari affettivo – potrebbero essere state le nostre nonne – la freccia della lotta femminile scoccata nel 1945 continua a volare fino a noi. 

Le donne di oggi lottano per affrontare pregiudizi, disparità e ingiustizie che possono colpire dal reddito alla vita stessa. 

Che dire dunque di quello che possiamo fare, mediamente benestanti e fortunate? Noi che viviamo una situazione tutto sommato serena? Cosa dobbiamo farci con questo lascito delle nostre nonne partigiane? 

Beh, innanzi tutto riconoscerne l’esistenza e valutarlo come un dono felice, non come una didascalia noiosa su un vecchio libro ingiallito. La società democratica e la libertà di cui godiamo oggi sono state strappata dalle grinfie fasciste con sangue, sudore e lacrime. E vite. Molte vite. 

Non serve abbassare la testa e fare un minuto di silenzio. Serve alzarla davanti a ogni ingiustizia di cui siamo testimoni oggi. 

Se le guerre che dilaniano il mondo sono fuori dalla nostra sfera d’influenza, possiamo però agire nel nostro microcosmo, nel quotidiano. Possiamo portare avanti gli ideali di giustizia, uguaglianza, libertà. 

E possiamo farlo con due potentissime leve: azioni e parole. 

Comportarci in maniera giusta, dare il buon esempio, è una cosa che può generare una cascata positiva. Le nuove generazioni ci osservano, ci ascoltano e hanno bisogno di esempi costruttivi, meglio se della porta accanto. Quando abbiamo smesso di elogiare un’amica particolarmente generosa, intelligente o una madre capace e amorosa? Quando è diventato ridicolo prendere ad esempio un insegnate dedito al suo compito con impegno indefesso? O un consigliere comunale che si forza per rendere migliore la sua città? Se gli esempi sono supereroi dei film o giovani rapper con la pistola nella cintura e scarpe da 500 €, non lamentiamoci di come crescono i nostri figli e figlie. 

Abbiamo un potere, non sarà super ma è comuque un potere: possiamo raccogliere il testimone che ci passano le staffette partigiane e portare avanti la corsa della donna e di tutta la società verso il miglioramento. Senza farci abbattere dalla sanità al collasso, dalle babygang violente, dalla giustizia farraginosa e dall’inflazione. 

Le notizie brutte ci affondano ma quelle belle ci tengono a galla. E allora creiamole noi le belle notizie! 

Senza guardare troppo lontano possiamo fare la differenza nella quotidianità: la nostra, quella della nostra famiglia, dei nostri vicini di casa e magari della classe di figlie e figli o del gruppo sportivo o dell’oratorio. Facciamoci portatrici e portatori di giustizia, positività, altruismo e diventiamo anche oppositrici e oppositori di tutte le ingiustizie, sia fisiche che verbali. Tacere davanti ad un’ingiustizia è il primo passo verso la connivenza. Diciamo di NO alle ingiustizie che vediamo e che sentiamo! 

È questo il modo migliore di accettare il regalo delle nostre nonne partigiane e continuare la lotta quotidiana per mantenere ciò che è stato conquistato e ampliarlo. 

Nessuna ha mai detto che sarebbe stato facile ma alle donne piacciono le sfide! 

MOSTRA “È L’IDEA CHE FA IL CORAGGIO. PROSPETTIVE FEMMINILI SULLA RESISTENZA BERGAMASCA”

Dal 3 al 10 novembre. Orario: 10.0012.30/16.00-19.00 In collaborazione con l’Anpi Romano Di Lombardia, presso Palazzo Muratori, via Rubini 19 Romano di Lombardia, BG. In foto: Lepa Radić, la partigiana 17enne che preferì la morte al tradimento nel 1943

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.